L'esperto risponde
Domanda di: Occhio
06/02/2012 18:49:01
vasculite retinica con edema maculare cistoide su ragazzo
Da cosa puo' essere dovuta questa patologia visto che quasi sempre e' una malattia da persone anziane? cosa ci consiglia? grazie.Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del07/02/2012
CARISSIMO,
l'edema maculare cistoidee è una patologia non dolorosa che colpisce la macuala. e' caratterizzato dalla presenza di numerosi spaci cistici (cistoide) CHE CAUSANO EDEMA NELLA ZONA MACULARE con conseguente visione ridotta e distorsione delle immagini. Talvolta vi è iperemia congiuntivale, infiammazione con dolore alla digitopressione bulbare e fotofobia. Anche se l'esatta causa dell'edema maculare cistoide non è nota si associa a numerose patologie come le occlusioni venose retiniche, uveiti e diabete. e' inoltre presente dopo circa il 3 % degli interventi per cataratta anche mesi dopo interventi senza complicanze. Fortun atamente spesso si risolve anche spontaneamente dopo molto tempo. Pe confermare la diagnosi si esegue ina fluorangiografia a fluorescenza.
Quindi è dovuto:
Dopo qualsiasi intervento chirurgico oculare (inclusa la fotocoagulazione laser, e la crioterapia) (Il picco di incidenza dopo un intervento di cataratta è circa 6-10 settimane: l'incidenza aumenta con complicanze chirurgiche che includono vitreo nella ferita. prolasso dell'iride, e perdita del vitreo).
• Retinopatia diabetica.
• Occlusioni della vena o di una branca della vena centrale retinica.
• Uveite e particolarmente pars planite.
• Retinite pigmentosa.
• Epinefrina topica, specialmente in pazienti sottoposti ad intervento di cataratta (Spesso riassorbito somministrando le goccie con discontinuità)
• Vasculite retinica (malattia di Eales. Sindrome di Bechet, sarcoidosi, angiolite necrotizzante, sclerosi multipla, retinite da citomegalovirus).
• telangiectasie retiniche (malattia di Coats).
• Maculopatia da acido nicotinico (per trattare l'ipercolesterolemia soprattutto in passatro venivano utilizzati quantitativi piuttosto elevati di acido nicotinico).
• Altro (Tumori intraoculari, ipertensione sistemica, malattia collageno-vascolare, retinopatia a superficie corrugata (surface-wrinkling),altro).
Trattamento:
Non ben stabilito per l'edema maculare che si sviluppa dopo un'intervento. La maggior parte dei casi si risolve spontaneamente entro 6 mesi.
I . Trattare il disturbo di base se è possibile.
2. Somministrare con discontinuità gocce di epinefinina o dipivefina topici e medicinali contenenti acido nicotinico.
3. Acetazolamíde 500 mg per os al giorno, specialmente per pazienti appena operati, ma anche per chi ha retinite pigmentosa ed uveite.
4. Altre forme di terapia che non hanno effetti provati, ma che sono talvolta utilizzati:
a. FANS sistemici {indometacina 25 m(, al giorno x 3/die per 6 settimane).
b. FANS topici (indometacina 0,1 Dir)
c. Steroidi topíci (prednisolone acetato 114 . x4/die per 3 settimane, poi
ridurre la sonunìnistrazione in tre settimane).
d. Steroidi sistemici (prednisone 40 mg per os al giorno per 5 giorni,
poi diminuito in tre settimane).
e. Steroidi sottotenoniani (metilprednisolone 80 mg/ml, 0.5 mL)
f. Triamcinolone intravitreale
• L.'edema maculare diabetico può trarre beneficio dal trattamento laser focale
• L'edema maculare che persiste per 3-6 mesi dopo un OBVR e che riduce la visione sotto i 20/40 può migliorare con la fotocoagulazionze laser
• L'edema maculare in presenza di incarceramento del vitreo in una ferita chirurgica può essere migliorato con una vitrectomia anteríorea vitreolisi YAG laser.
• Uedema maculare da parsplanite viene spesso trattato con steroidi, quando la visione è ridotta al di sotto dei 20/40
CARISSIMO,
l'edema maculare cistoidee è una patologia non dolorosa che colpisce la macuala. e' caratterizzato dalla presenza di numerosi spaci cistici (cistoide) CHE CAUSANO EDEMA NELLA ZONA MACULARE con conseguente visione ridotta e distorsione delle immagini. Talvolta vi è iperemia congiuntivale, infiammazione con dolore alla digitopressione bulbare e fotofobia. Anche se l'esatta causa dell'edema maculare cistoide non è nota si associa a numerose patologie come le occlusioni venose retiniche, uveiti e diabete. e' inoltre presente dopo circa il 3 % degli interventi per cataratta anche mesi dopo interventi senza complicanze. Fortun atamente spesso si risolve anche spontaneamente dopo molto tempo. Pe confermare la diagnosi si esegue ina fluorangiografia a fluorescenza.
Quindi è dovuto:
Dopo qualsiasi intervento chirurgico oculare (inclusa la fotocoagulazione laser, e la crioterapia) (Il picco di incidenza dopo un intervento di cataratta è circa 6-10 settimane: l'incidenza aumenta con complicanze chirurgiche che includono vitreo nella ferita. prolasso dell'iride, e perdita del vitreo).
• Retinopatia diabetica.
• Occlusioni della vena o di una branca della vena centrale retinica.
• Uveite e particolarmente pars planite.
• Retinite pigmentosa.
• Epinefrina topica, specialmente in pazienti sottoposti ad intervento di cataratta (Spesso riassorbito somministrando le goccie con discontinuità)
• Vasculite retinica (malattia di Eales. Sindrome di Bechet, sarcoidosi, angiolite necrotizzante, sclerosi multipla, retinite da citomegalovirus).
• telangiectasie retiniche (malattia di Coats).
• Maculopatia da acido nicotinico (per trattare l'ipercolesterolemia soprattutto in passatro venivano utilizzati quantitativi piuttosto elevati di acido nicotinico).
• Altro (Tumori intraoculari, ipertensione sistemica, malattia collageno-vascolare, retinopatia a superficie corrugata (surface-wrinkling),altro).
Trattamento:
Non ben stabilito per l'edema maculare che si sviluppa dopo un'intervento. La maggior parte dei casi si risolve spontaneamente entro 6 mesi.
I . Trattare il disturbo di base se è possibile.
2. Somministrare con discontinuità gocce di epinefinina o dipivefina topici e medicinali contenenti acido nicotinico.
3. Acetazolamíde 500 mg per os al giorno, specialmente per pazienti appena operati, ma anche per chi ha retinite pigmentosa ed uveite.
4. Altre forme di terapia che non hanno effetti provati, ma che sono talvolta utilizzati:
a. FANS sistemici {indometacina 25 m(, al giorno x 3/die per 6 settimane).
b. FANS topici (indometacina 0,1 Dir)
c. Steroidi topíci (prednisolone acetato 114 . x4/die per 3 settimane, poi
ridurre la sonunìnistrazione in tre settimane).
d. Steroidi sistemici (prednisone 40 mg per os al giorno per 5 giorni,
poi diminuito in tre settimane).
e. Steroidi sottotenoniani (metilprednisolone 80 mg/ml, 0.5 mL)
f. Triamcinolone intravitreale
• L.'edema maculare diabetico può trarre beneficio dal trattamento laser focale
• L'edema maculare che persiste per 3-6 mesi dopo un OBVR e che riduce la visione sotto i 20/40 può migliorare con la fotocoagulazionze laser
• L'edema maculare in presenza di incarceramento del vitreo in una ferita chirurgica può essere migliorato con una vitrectomia anteríorea vitreolisi YAG laser.
• Uedema maculare da parsplanite viene spesso trattato con steroidi, quando la visione è ridotta al di sotto dei 20/40
Risposta del09/02/2012
La vasculite retinica è in genere una infiammazione della parete dei piccoli vasi retinici, i quali perdono una loro peculiarità, cioè di essere impermeabili, cioè non permettono ai liquidi contenuti all'interno dei vasi di passare ed infarcire i tessuti retinici. Nella fascia di età sopracitata, ragazzo giovane, l'ipotesi primaria è che è su base infiammatoria/autoimmunitaria e può avere una causa sistemica, come per esempio una malattia reumatica sistemica (artrite reumatoide giovanile). Il consiglio è quello di fare una visita reumatologica e gli esami ematochimici di screening della patologie autoimmunitarie. Dal punto di vista oculistico, l'unica terapia possibile è quella di usare degli immunosoppressori (ciclosporina), o degli antinfiammatori come il cortisone sistemico, ovviamente contemporaneamente alle indagini sullo stato di salute sistemico.
Grazie, Dott. Uccello A.
La vasculite retinica è in genere una infiammazione della parete dei piccoli vasi retinici, i quali perdono una loro peculiarità, cioè di essere impermeabili, cioè non permettono ai liquidi contenuti all'interno dei vasi di passare ed infarcire i tessuti retinici. Nella fascia di età sopracitata, ragazzo giovane, l'ipotesi primaria è che è su base infiammatoria/autoimmunitaria e può avere una causa sistemica, come per esempio una malattia reumatica sistemica (artrite reumatoide giovanile). Il consiglio è quello di fare una visita reumatologica e gli esami ematochimici di screening della patologie autoimmunitarie. Dal punto di vista oculistico, l'unica terapia possibile è quella di usare degli immunosoppressori (ciclosporina), o degli antinfiammatori come il cortisone sistemico, ovviamente contemporaneamente alle indagini sullo stato di salute sistemico.
Grazie, Dott. Uccello A.
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