07 febbraio 2013
Adenocarcinoma endometrioide
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27 gennaio 2013
Adenocarcinoma endometrioide
Vi scrivo relativamente a mia moglie, alla quale è stato diagnosticato un adenocarcinoma endometrioide (che inizialmente, da biopsia a seguito di prelievo con isteroscopia, sembrava di tipo intramucoso, diffuso su più pareti della cavità). Due mesi fa, attraverso intervento in laparoscopia, è stata sottoposta a istectomia totale con tempo vaginale e linfectomia di linfonodi illiaci esterni dx, segnalati da RMN ed annessiectomia bilaterale;L'esame intraoperatorio di 4 frammenti linfonodali e tessuto adiposo non ha rilevato proliferazioni neoplastiche nei linfonodi esaminati in estemporanea.
Risultato istologico dopo intervento:
ESAME MACROSCOPICO: Perviene in formalina pezzo operatorio di isteroannessiectomia bilaterale, peso complessivo 142 g; utero di cm 9, 5x5x4, 5, lunghezza cavità uterina 8, 5 c. Ovaio dx diam. 4 cm, ovaio sx diam 3 cm con cisti a contenuto liquido, limpido diam 1, 5 cm.
DIAGNOSI
tipo istologico: adenomacarcinoma endometrioide NOS, GRADO ben differenziato (G1);
INVASIONE DEL MIOMETRIO: presente sul 10% della superf. Utero, profondità di invasione 3 mm, spess miometrio 15 mm;
pN0 - nessuna metastasi linfonodale totale di N° linfonodi esaminati: 4 illiaci esterni sx;
pMx -non valutabile;
stato dei margini: non interessato dal carcinoma invasivo;
invasione linfatica (piccoli vasi): assente;
invasione venosa (grossi vasi): assente;
alterazioni patolog assoc: iperplasia atipica;
T1b N0 Mx G1 L0 L0 R0 stadio 1b (FIGO 1988)
Considerato che il tumore è infiltrato per 3 mm, sarebbe necessaria una linfectomia sistematica estesa ad un maggior n. di linfonodi (anzichè soltanto a parte di quelli evidenziati da RMN) ?
Inoltre chiedo un Vs parere sulla prognosi e sulla necessità o meno di effettuare (dopo l'intervento) ulteriori indagini strumentali e deventuali terapie adiuvanti al fine di ridurre il rischio di recidive
Risposta del 07 febbraio 2013
Risposta a cura di:
Dott. GIORGIO REGUZZONI
La risposta non e'semplice, perche'molte linee guida considerano la linfadenectomia necessaria per la stadiazione corretta della malattia. In questo caso noi abbiamo un tumore poco aggressivo, che ha infiltrato meno della meta'del muscolo uterino. Mi sembra eccessivo proporre un secondo intervento chirurgico, per altro non banale. Personalmente eseguirei il solo follow up considerata la buona prognosi
Dott. Giorgio Reguzzoni
Specialista attività privata
Specialista in Oncologia
Busto Arsizio (VA)

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