L'esperto risponde
Domanda di: Mente e cervello
08/02/2012 20:00:02
Ho un bambino che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico inserendo una valvola all'idrocefalo.
Ora dovrei fare un volo presso un ospedale per controlli di routine solo che ho pochi giorni a disposizione, e come soluzione ho soltanto il volo, adesso sono preoccupato per la pressione atmosferica.
Cosa mi consigliate? Posso affrontare il volo in tutta sicurezza?
Ho consultato il medico che ha operato il piccolo e mi ha rassicurato dicendo di si, solo che vorrei un ulteriore consulto medico.
Aspetto vostre notizie il più urgente possibile
Cordiali saluti
Affrontare un volo con una valvola all'idrocefalo?
Salve vorrei un informazione su come affrontare un volo.Ho un bambino che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico inserendo una valvola all'idrocefalo.
Ora dovrei fare un volo presso un ospedale per controlli di routine solo che ho pochi giorni a disposizione, e come soluzione ho soltanto il volo, adesso sono preoccupato per la pressione atmosferica.
Cosa mi consigliate? Posso affrontare il volo in tutta sicurezza?
Ho consultato il medico che ha operato il piccolo e mi ha rassicurato dicendo di si, solo che vorrei un ulteriore consulto medico.
Aspetto vostre notizie il più urgente possibile
Cordiali saluti
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Risposte:
Risposta del09/02/2012
Non c'è alcun problema! Il piccolo può viaggiare in aereo. Si fidi del collega che ha effettuato l'intervento. Se è stata inserita una valvola programmabile deve solo controllare il valore di scarica della stessa se il piccolo dovesse attraversare un campo magnetico.
Non c'è alcun problema! Il piccolo può viaggiare in aereo. Si fidi del collega che ha effettuato l'intervento. Se è stata inserita una valvola programmabile deve solo controllare il valore di scarica della stessa se il piccolo dovesse attraversare un campo magnetico.
Risposta del09/02/2012
Salve,
Questa è una domanda che ci rivolgono spesso i genitori di bambini derivati.
In linea di massima possiamo dire che:
1) i sistemi derivativi ventricolo-peritoneali per l'idrocefalo funzionano su una differenza di pressione dei compartimenti intracranico e addominale. Questo significa che se l'addome aumenta la pressione ( es. una gravidanza in fase avanzata, coliche addominali,etc.) il drenaggio funziona meno. Se riduco la pressione come quando si va in alta montagna il drenaggio tenderà a funzionare lievemente di più. Andare in aereo, in una tratta nazionale, equivale a permanere a circa 1000 metri sul livello del mare, per quanto attiene la pressione.
2) quanto sopra significa che: in condizioni stabili, ossia un encefalo con ventricoli di dimensioni intermedie ben drenati, una valvola con una pressione adeguata per quel paziente e quelle condizioni, non ci sono problemi.
Situazioni già critiche come chi ha sviluppato un ematoma subdurale, o valvole di recente impiantate che non abbiano ancora alcuni mesi di follow-up, dimostrando con TC o RM di lavorare alla pressione adeguata, meritano maggiore attenzione e dovrebbero non esporsi a variabili come quelle di una ridotta pressione atmosferica.
In più, tratte intercontinentali ( voli di 13 ore a 11000 metri ) possono risultare significativamente più pericolose e quindi, in molti più casi, sicuramente sconsigliabili
In sostanza bisognerebbe conoscere la condizione di suo figlio per darle le indicazioni più attendibili posibile
Cordiali saluti
Salve,
Questa è una domanda che ci rivolgono spesso i genitori di bambini derivati.
In linea di massima possiamo dire che:
1) i sistemi derivativi ventricolo-peritoneali per l'idrocefalo funzionano su una differenza di pressione dei compartimenti intracranico e addominale. Questo significa che se l'addome aumenta la pressione ( es. una gravidanza in fase avanzata, coliche addominali,etc.) il drenaggio funziona meno. Se riduco la pressione come quando si va in alta montagna il drenaggio tenderà a funzionare lievemente di più. Andare in aereo, in una tratta nazionale, equivale a permanere a circa 1000 metri sul livello del mare, per quanto attiene la pressione.
2) quanto sopra significa che: in condizioni stabili, ossia un encefalo con ventricoli di dimensioni intermedie ben drenati, una valvola con una pressione adeguata per quel paziente e quelle condizioni, non ci sono problemi.
Situazioni già critiche come chi ha sviluppato un ematoma subdurale, o valvole di recente impiantate che non abbiano ancora alcuni mesi di follow-up, dimostrando con TC o RM di lavorare alla pressione adeguata, meritano maggiore attenzione e dovrebbero non esporsi a variabili come quelle di una ridotta pressione atmosferica.
In più, tratte intercontinentali ( voli di 13 ore a 11000 metri ) possono risultare significativamente più pericolose e quindi, in molti più casi, sicuramente sconsigliabili
In sostanza bisognerebbe conoscere la condizione di suo figlio per darle le indicazioni più attendibili posibile
Cordiali saluti
Risposta del09/02/2012
solo il chirurgo che ha posizionato il set di valvola conosce le caratteristiche tecniche. gli aerei sono ormai tutti pressurizzati e non creano problemi, mentre alcune valvole possono stararsi per l'influenza dei campi magnetici. mi fiderei del chirurgo che conosce il materiale.
solo il chirurgo che ha posizionato il set di valvola conosce le caratteristiche tecniche. gli aerei sono ormai tutti pressurizzati e non creano problemi, mentre alcune valvole possono stararsi per l'influenza dei campi magnetici. mi fiderei del chirurgo che conosce il materiale.
Risposta del14/02/2012
Sono d'accordissimo con i Colleghi che dicono di fidarsi del chirurgo che ha operato il piccolo in quanto conosce le caratteristiche della valvola e quindi sa quali sono le condizioni non idonee per il paziente.
Cordiali saluti
Sono d'accordissimo con i Colleghi che dicono di fidarsi del chirurgo che ha operato il piccolo in quanto conosce le caratteristiche della valvola e quindi sa quali sono le condizioni non idonee per il paziente.
Cordiali saluti
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