12/03/13  - Agorafobia e derealizzazione - Mente e cervello

Agorafobia e derealizzazione




Domanda del 12 marzo 2013

Domanda


Buongiorno, chiedo questo parere in un momento in cui temo di trovarmi in una sorta di vicolo cieco. Da più di un anno, dopo un periodo di ansia e attacchi di pianto, insorti in seguito a una serie di vicende stressanti, assumo antidepressivi e ansiolitici, su indicazione del medico di base e del neurologo. Purtroppo, dopo un periodo relativamente buono, l'agorafobia ( drammatica nella fase peggiore) tende ora a ripresentarsi, con sensazioni di vertigine, paura di cadere, palpitazioni...in più, da alcune settimane, provo un senso di "estraneità" perfino nei confronti dei familiari. Questa sensazione è soltanto interiore, ma mi angoscia per i suoi possibili significati. Non in ultimo, pur non essendo mai stata magra, ho preso molti kg. Sono arrivata a pensare che i medici mi tengano in scarsa considerazione a causa del mio peso, come se causa e conseguenza dei miei guai, oltre che inequivocabile indizio di debolezza di carattere, fossero rivelati da quello. Impegnandomi, riesco tuttavia a calare solo di 5-7 kg...e mi sento anche troppo fragile, forse, per impegnarmi in percorsi più impervi ( come quello chirurgico). Non voglio assumere farmaci per sempre...e sono terrorizzata dal pensiero di trovarmi nell'anticamera di una psicosi, nonostante appaia piuttosto calma. Cosa posso fare? Grazie per l'attenzione, mi scuso per la prolissità del messaggio...
La domanda è in attesa di risposta.
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