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Domanda di: Mente e cervello

05/01/2005 19:56:49

AIUTO: marito ipocondriaco!!!

Salve,
sono disperata! Mio marito (50 anni)da una anno a questa parte ha iniziato ad avvertire le più disparate malatti che, ogni volta, si sono rivelate falsi allarmi. Se un giorno sente qualcuno parlare di un dolore al braccio, il giorno dopo, tra tremiti e voce morente, mi costringe a portarlo all'ospedale...
Ovviamente i medici non riscontrano nulla ma per lui mentono, o sono degli incapaci. Ora è fermamente convinto di soffrire di cuore... Ogni volta ci terrorizza e poi...
Conduce una vita molto monotona da quando è andato in pensione, esce poco di casa e non ha voglia di farlo. Non vuole trovarsi un altro lavoro e, ogni tanto, pensa di essere in punto di morte..
CHe fare? Tra un attacco e l'altro è una persona normale e tranquilla, ma, io sono distrutta...
ps: stava vedendo una psicologa ma da quando ha saputo che iin realtà era una psichiatra non ne vuole più sapere...
AIUTOOOO!!!!
Aiuto!!!

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Risposte:


Risposta del09/01/2005

Cara signora,
purtroppo chiedere aiuto non basta. E' evidente che suo marito non si accetta come persona che non ha più un ruolo sociale, e possibilmente si trova ad avere molto tempo libero in una casa in cui lei organizza egregiamente tutto per cui lui è "inutile". Il solo modo per aiutare suo marito è quello o di "ammalarsi" dando a lui una serie di compiti che lo distolgano dal crearsi delle malattie, oppure invitarlo a trovare una nuova attività , commerciale o ricreativa, o una attività nel sociale, che lo faccia sentire importante e quindi lo distolga dal sentirsi sul viale del tramonto.

Dott. paolo bonarrio
Pubblica amministrazione
Specialista attività privata


Risposta del10/01/2005

Suo marito è giovane e probabilmente per il pensionamento non si era preparato. Cambiando tipo di vita per mantenere un rapporto armonioso, anche gli altri conviventi dovrebbero collaborare adeguandosi a cambiamenti che possono essere concordati, discussi, programmati. é importante che il soggetto che richiede attenzione spaventandosi per sintomi che in altre fasi della vita avrebbe ignorato, sia ascoltato con rispetto perche essi sono segno di sofferenza. Puo tranquillizzaralo la sua paziente disponibilità ad ascoltarlo, a dimostrarsi attenta e premurosa portandolo subito dai vari specialisti non per dimostragli che non ha niente e da solo fastidio con le sue lamentele, ma per rassicurarlo che ha tutto l'accudimento di cui ha bisogno da lei, sua moglie, comprensiva ed affettuosa che non lo giudica, ne giudica i medici da cui li porta . Se personalomente ritiene qualcuno incapace, puo sempre portarlo da un altro che sappia tranquillizzarlo. L'ipocondria resta un disturbo con sintomi somatici, sintomi ansiosi e puo rendere la convivenza difficile. Se lei non riesce rassicurarlo, potrebbe essere utile trovare uno psicoterapeuta, considerato da lei professionista competente. Molti auguri

Dott.ssa Juanita Pilar Coppola
Specialista attività privata
PESCARA (PE)


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