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Domanda di: Infezioni

02/08/2006 13:39:23

Allergologia/Dermatologia - dermatite atopica

Se la dermatite atopica palesatasi in età adulta (30 anni), innescata da una reattività (++) agli acari della polvere si manifesta semplicemente come edema, irritazione agli occhi e non procura prurito, può essere guarita o fortemente ridotta dall'ITS?
Ho letto che recentementa in Svezia hanno messo a punto un vaccino, ancora in sperimentazione umana, che è ingrado di ridurre il numero di IgE delle persone atopiche permettendo l'aumento delle IgG. Sembra una soluzione promettente e se tutto andrà come deve potrebbe essere diffuso tra circa tre anni.
A che punto è la sperimentazione?Che ne pensate?Se non risolvo con l'ITS potrebbe fare al caso mio?
Grazie


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Risposte:


Risposta del05/08/2006

La dermatite atopica, come descritto in letteratura internazionale, ha una origine fisiopatologica ben precisa, che non riconosce il suo innesco in una reattività agli allergeni, (acari, come lei pensa); sia che il suo inizio sia in tenera età, che in età adulta.
Riconosce la sua fisiopatologia in un cambiamento di risposta dei linfociti, Th1 e Th2, i primi rispondono alle infiammazioni, i secondi alle allergie; ma per la persistenza di una infiammazione cronica, attiva, persistente, che perdura da molto tempo, in cui soprattutto viene prodotta l’interleuchina 4, la risposta viene modificata, la bilancia si sposta in favore dei Th2, così per un meccanismo perverso, ogni volta che si presenta una infiammazione la risposta non è infiammatoria, ma allergica, l’allergene è solamente la causa occasionale che apparentemente scatena il meccanismo. Pertanto, tutti i meccanismi susseguenti, sono solo una catena di eventi, agire su questi, ha il solo significato di abbassare i sintomi, ma non eliminano la causa che ha determinato la malattia. Quindi si deve agire su chi provoca l’infiammazione cronica attiva persistente, per poter eseguire una terapia definitiva della dermatite.
L’utilizzo di “vaccini”, non ha nessuna spiegazione, anzi, introducendo nell’organismo altri agenti patogeni, anche se attenuati, aumenterebbe l’infiammazione, incrementando la patologia allergica.

Come vede, per risolvere la sua patologia, occorre individuare e portare via l’agente patogeno che determina la infiammazione.









Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
MASSA (MS)


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