03/05/13  - Ampio DIA tipo seno venoso sup con ritorno venoso polm anomalo parz - Cuore circolazione e malattie del sangue

Ampio DIA tipo seno venoso sup con ritorno venoso polm anomalo parz




Domanda del 03 maggio 2013

Domanda


Buonasera, mi è stata diagnosticata, a seguito di risonanza magnetica, la cardiopatia congenita sopra descritta, più in particolare riporto quanto scritto sul referto:
" una vena polmonare per il segmento apicale del LSD drenante in vena cava superiore isolatamente, un grosso collettore venoso per il restante LSD e per il Lobo medio drenante in vena cava superiore subito al di sopra del DIA e un terzo più piccolo vaso venoso per il lobo medio che drena a livello del DIA.
La vena polmonare inferiore destra e le vene polmonari sinistre drenano regolarmente in atrio sinistro.
Severo sovraccarico di volume del ventricolo destro con cinetica globale conservata ed iniziale movimento paradosso del SIV.
Normali dimensioni e cinetica del ventricolo sinistro. Lo studio flussimetrico a livello di arteria polmonare e aorta mostra un rapporto Qp/Qs di 2: 1 con minima insufficienza polmonare indicativo di shunt sx-dx significativo. "
A fronte di questa situazione mi hanno proposto l'intervento chirurgico correttivo, quindi vorrei sapere:
1) in cosa consiste l'intervento chirurgico
2) qual'è il decorso post operatorio e se esiste la possibilità di fare una vita sportiva amatoriale
3) quali sono i rischi in caso di rifiuto dell'intervento
Grazie.
Risposta del 04 maggio 2013

Risposta


Le vene polmonari portano il sangue, che è appena stato ossigenato nei polmoni, direttamente nell'atrio sinistro del cuore, in modo che poi, passando nel ventricolo sinistro e quidi nell'arteria aorta, possa essere distribuito ai tessuti. Una sua vena polmonare, quella superiore destra, invece di arrivare all'atrio sinistro, va a sboccare in una vena che porta il sangue all'atrio destro e quindi crea un circolo vizioso, con conseguente " spreco " di sangue ossigenato. Questo crea un maggior lavoro da parte del cuore e una minore ossigenazione dei tessuti. Nulla osta che dopo l'intervento possa avere una vita normalissima, anche sportiva amatoriale.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)

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