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Domanda di: Mente e cervello

30/09/2007 12:17:10

Ansia!!!!

Gentile specialista, sono una ragazza di 22 anni.Da circa due anni soffro di ansia e attacchi di panico.Tutto questo è iniziato quando ho cominciato l'università e studiando logopedia,stando quindi in ambito medico,l'ansia non ha fatto altro che crescere e crescere anche in me l'ipocondria.Sono dimagrita tantissimo e metto in atto meccanismi di difesa quali l'evitamento ogni qualvota mi trovo ad andare da sola all'università, e spero sempre di incontrare qualcuno in metropolitana.Inizialmente lavorando su me stessa avevo pensato che l'ansia mi poteva scaturire dalla paura di restare sola,ma a lungo andare ho notato che la tengo anche quando faccio il viaggio in compagnia.La situazione si è aggravata in quanto non riesco ad uscire da sola e anche se esco in compagnia,lo stare tra le persone mi porta ansia,non vorrei pensare ad una fobia sociale in quanto mi ricordo come una ragazza disinvolta e socievole.Purtroppo adesso ogni piccola cosa che io faccia mi procura ansia,è come se non fossi in grado di gestire le mie emozioni.La cosa più brutta è che si è riversata ormai da tanto tempo sul corpo,infatti ho sempre capogiri,vedo in modo strano non lucido e tanti altri sintomi.Premettendo che prendo il control da un anno,il mio medico curante mi diceva di prenderne metà la mattina e metà la sera,non seguendo i suoi consigli ne prendo solo un quarto al mattino.il problema è che sono caduta in dipendenza psicologica e fisica,infatti non riesco a non prenderla nonostante sia una dose così bassa.Vorrei avere un vostro consiglio,se esistono vie d'uscita dall'ansia,cosa devo fare(premettendo che ho fatto terapia di gruppo ma senza benefici poichè si sa che in gruppo è difficile approfondire su se stessi perchè non si è soli ma ognuno deve avere la possibilità di parlare)se devo continuare a prendere il control nonostante abbia perso il suo effetto, e se è normale che le benzodiazepine si prescrivano per più di un anno,dopo un paio di mesi la cura non dovrebbe finire?c'è il rischio che mi sia presa un intossicazione dal farmaco?Aspetto una vostra risposta,grazie in anticipo

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Risposte:


Risposta del03/10/2007

Forse la situazione va rivalutata con maggiore attenzione. A maggior ragione essendo così giovane credo si dovrebbe cercare una strada terapeutica che vada alla radice del problema. Dice che la psicoterapia di gruppo non ha dato buon esito: la psicoterapia nadrebbe modulata sulle effettive possibilità intrapsichiche ed è possibile che per lei ci voglia una terapia individuuale o magari una terapia più centrata sulla corporeità. Non conoscendola non posso dire cosa secondo me potrebbe essere meglio, ma si certo deve trovare uno specialista con cui instaurare un rapporto di vera fiducia. Mi pare che le dosi di farmaco che prende siano talmente basse che probabilmente non hanno alcun effetto biochimico. Quindi penso che la dipendenza sia più di natura psicologica che fisica. Credo che debba trovare uno specialista con cui parlare anche di questo.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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