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Domanda di: Mente e cervello

12/06/2005 09:02:53

Ansia o emotività?

Ho 43 anni e il mio problema che espongo in questo spazio, (sicuramente insignificante rispetto a quelli che leggo) me lo trascino da sempre. Non riesco a litigare, o meglio non riesco ad alzare la voce che mi si blocca in gola quando qualcuno la alza nei miei confronti, provocando un po' di suderazione e tremolio muscolare, sebbene razionalizzo tutto sapendo che finirebbe tutto lì. Analoghe senzazioni le provo in certe circostanze come affrontare nuove situazioni, ciò certo non mi frena dall'affrontarle. Ma è ansia o emotivitàà? Leggendo gli altri casi preponderei per l'emotività, visto il disagio che peovoca l'ansia alle persone e che non riconosaco in me (credo). Se la mia conclusione fosse giusta, come potrei rimediare? Ce la potrei fare da solo seguendodei comportamenti ben precisi o meglio essere seguito da uno specialista, psicolo, psicoterapeuta, psicoanalista o che altro? Grazie

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Risposte:


Risposta del15/06/2005

Sono tante le persone,soprattutto di sesso maschile, che non riescono a gestire in maniera adeguata la propria aggressività. Probabilmente lei teme inconsciamente di liberare una aggressività distruttiva, e per questo si blocca in una maniera che però non le piace affatto perchè, con il suo atteggiamento, teme di apparire passivo e perdente.
Nella nostra cultura purtroppo si trascura molto il tema della gestione dell'aggressività, tant'è che si contrabbanda come "valore" la passività, l'incapacità di far valere i propri diritti e le proprie opinioni n modo civile.
Così si crea una sorta di Schizofrenia culturale per cui da una parte abbiamo persone violente e maleducate che vengono tollerate o addirittura prese come esempio, dall'altra persone passive, addestrate a sopportare di tutto e a cui si dà questo ruolo sociale.
Nel mondo del lavoro questo lo si vede bene e spesso, ma anche in famiglia, nella scuola ecc.
E' probabile che lei, nel corso della sua vita ,si sia cucito addosso questo ruolo passivo che ora è diventato uno stereotipo comportamentale.
Io credo che lei potrebbe trarre grande giovamento dalle tecniche di "comunicazione assertiva".
Sono tecniche che non hanno nessuna pretesa di indagare nella personalità,ma che agiscono a livello comportamentale insegnando delle "strategie".
Se poi vorrà andare più in profondità potrebbe anche fare una psicoterapia, magari di gruppo, dove potrebbe capire e riorganizzare le emozioni che insorgono nella relazione con gli altri.


Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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