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Domanda di: Mente e cervello

08/07/2005 10:54:30

Arnold Chiari

Salve,.
le racconto brevemente la mia storia.
Mi sono operata a novembre del 2004 per la sindrome di arnold chiari e siringomielia da C1 a D8. Mi hanno fatto la decompressione occipito cervicale previa rimozione dell'arco posteriore di C1 che risultava ipertrofico insieme al legamento occipito-atlantoideo, minima craniectomia sottocipitale, apertura della dura madre con risparmio dell'aracnoide.
Al termine dell'intervento è stato posizionato un dreanaggio lombare spinale per circa 5 ggfatto la decompressione occipito-cervicale. Dopo circa 4 mesi ho fatto la RM ma la siringa non era diminuita affatto anzi le immagini facevano vedere un peggioramento. Sono andata dal prof che mi ha operata e lui mi ha consigliato di tornare in ospedale per fare un drenaggio per 4 gg per accelerare la guarigione.
Arrivata in ospedale domenica scorsa il 26 Giugno dopo aver fatto un'altra RM il professore mi ha detto che secondo lui il drenaggio previsto non mi sarebbe servito a nulla (giustamente) perchè il problema era ancora a monte e cioè c'erano le tonsille cerebellari che ostruivano ancora il passaggio tra cervelletto e spina dorsale.
Questo signoficava che dovevo sottopormi a un intervento di riduzione delle tonsille.
Puo' immaginare che la cosa non mi è piaciuta.
Non ho accettato di operarmi subito perchè volevo sentire altri pareri.
Mi sono messa in contatto con L'Arnold Chiari Institut di New York...
In quel istituto fanno circa 300 interventi all'anno e si occupano solo di Arnold chiari e siringomielia.
Il medico degli USA dopo aver visto la mia risonanza magnetica mandata via mail mi ha detto che loro fanno subito l'intervento che mi hanno prospettato questa seconda volta. Questo significa che il primo intervento che ho fatto non mi è servito a nulla.
Il Professor ha voluto tentare con un intervento meno invasivo di quello che fanno negli USA.
dice che con il primo intervento di sola decompressione senza la riduzione o coagulazione delle tonsille cerebellari ha sempre raggiunto buoni risultati.
E' anche vero che io avrei preferito che mi facesse subito questo intervento.
Sicuramente mi devono rioperare ma prima voglio sentire dei pareri e affidarmi a un medico che pratica questo tipo di intervento spesso.
Mi può consigliare centri dove effettuano questo intervento, non dico uno al giorno ma almeno con un certa frequesnza che può rassicurarmi.
La ringrazio e saluto cordialmente.
Franca Brescia

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Risposte:


Risposta del11/07/2005

Gentile signora,
Per le norme di questo sito non si possono dare nominativi nè di medici nè di Strutture pubbliche o private e, tanto meno il proprio.
Innanzi tutto, anche se non posso visionare la documentazione, non credo che l'intervento cui è stata sottoposta sia stato condotto in modo errato. L'ablazione delle tonsille cerebellari nella Arnold Chiari non sempre è necessaria e bisogna valutare a seconda dei casi, anche perchè può essere pericolosa perchè si rischia di danneggiare alcuni rami provenienti da una arteria e che vanno a irrorare una struttura vitale dell'encefalo: il bulbo.
Pertanto ritengo che se i chirurghi non lo hanno fatto avranno avuto i loro buoni motivi. In chirurgia spesso le decisioni sono soggettive e non necessariamente devono collimare con altri pareri.
In secondo luogo non è la frequenza con cui si eseguono gli interventi che fanno il buon chirurgo ovviamente nella propria specialità. Io posso operare una Arnold Chiari all'anno, ma se eseguo cento interventi in fossa cranica posteriore, questo non significa che non saprei cosa fare di fronte a una Arnold Chiari. Discorso diverso se dovessi operare una Appendicite o una tonsillectomia che non riguardano per niente la mia sfera di competenza.
Detto questo, ognuno è libero di rivolgersi a chi crede,in quanto è importante il rapporto di fiducia che si instaura tra medico e paziente, ma non mi sembra proprio il caso di dover andare oltre oceano.
Spero di essere stato esauriente.
Se Le fa piacere mi tenga informato.
Cordialmente e auguri


Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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