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Domanda di: Mente e cervello

17/10/2007 03:50:53

ATTACCHI DI ISTERIA

Vi pongo delle domande in quanto ho dei dubbi sulla terapia che è stata data a mia nonna. Ha 74 anni. Dopo la morte di mio fratello e po tempo dopo di mio padre è caduta in una depressione acuta (circa 20 anni fa) curata farmacologicamente. A questo negli ani si sono aggiunti problemi di cuore e circolazione (trombosi e 2 baypass) e diabete.
I medicinali somministrati sono: Cardioaspirina, Triatec, Zyloric, Torvast, Atenolo, Insulina ad azione rapida e Lantus per la notte.
Da un anno a questa parte a cominciato ad avere dei vuoti di memoria tanto da non ricordarsi di mangiare o mangiare 2 o 3 volte perche non si ricorda di aver già mangiato. Habbiamo dovuto farla affiancare da una badante per darle le medicine(l'insulina sopratutto) perchè non si sapeva più regolare se e quando prenderle. E' stata ricoverata 2 mesi fa in una clinica ed ora, tornata a casa le hanno aggiunto il medicinale Seropram (cura cominciata in modo massiccio in clinica ed ora solo di mantenimento).
Da quano è tornata a casa ha spesso degli episodi di rabbia e isteria, urla e picchia le persone che ha di fronte tanto che ha fatto letteralmente scappare la badante (episodi collegati al fatto che lei pensa di essere autosufficiente e non vuole che le si nascondano i medicinali). Dopo questi attacchi non ricorda nulla di quello che è successo.
Io collego questi attacchi a questo nuovo farmaco (10mg la mattina e 10 mg la sera), è possibile? Il medico curante nega; ma a me pare strano. E' sempre stata una persona molto calma e dolce, questo nuovo stato ci sta facendo molto preoccupare. Cosa potremmo fare?
Vi sarei molto grata se riusciste a darmi dei cosigli.
Cordiali saluti, D.V.


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Risposte:


Risposta del20/10/2007

La valutazione dell'agitazione nell'anziano è sempre una cosa molto delicata, da fare con accurato esame sia clinico che anamnestico. Sicuramente il seropram (come tutti gli inibitori della ricaptazione della serotonina) può dare agitazione psicomotoria, soprattutto nell'anziano. Bisognerebbe valutare se, sospendendolo, i sintomi da lei descritti scompaiono. Bisogna però anche considerare la possibilità di una perdita progressiva delle facoltà ideative e adattive. In tal caso potrebbero essere i sintomi di una demenza senile e allora andrebbero valutati altri farmaci, come ziprexa, da prendere sotto controllo specialistico.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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