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Domanda di: Mente e cervello

08/12/2006 19:37:58

Attacchi di panico - Ipocondria

Ho 32 anni e da circa 3 mesi soffro di attachi di panico, mi era accaduto altre volte almeno negli ultimi due anni (per pochi minuti), cioè sudore alla mani, fiato corto, formicoli, impallidisco, un vuoto come se il cuore non batte e poi batte velocemente per alcuni minuti, capogiri, sensazione di non sentire la forza nelle gambe, paura di morire, ecc. ecc., ma non avevo dato importanza pensando fosse stress, mentre adesso quando vengono durano ore uno dietro l'altro (con il disagio fisico che ne deriva).
Inoltre avverto vari dolori dietro alle spalle, sulla spalla, sul braccio sinistro e mano-dita , nel corso della giornata vengono a periodi di 10-15 minuti o meno e poi sparire o passare in un'altro posto ( per esempio dal braccio alla mano o dietro alle spalle ecc.). non sono dolori molto acuti, ma danno fastidio è 'preocupazione' (è forse fanno scaturire attacchi), in alcuni giorni, rari, non avverto nessun dolore. Alcune sere ho la febbre a 37 ho poco più'.
Pressione la mattina in media 85-135 la sera 85-90-145
Sono stato al pronto soccorso per due volte prima di convicermi ad andare dal mio medico e dopo aver fatto una visita e l'elettrocardiogramma hanno detto che era 'stato ansioso'. Il mio medico dopo aver fatto vari esami al sangue compreso quello alla tiroide (solo quello è risultato al limite, mentre gli altri sono apposto), non ha ritenuto neccessario fare ulteriori controlli ma ha prescritto degli ansioliti e poi antidepressivi,
In effetti per quanto riguarda gli attacchi di panico le cose sono migliorate, gli attacchi sono meno riccorrenti più brevi e con effetti minori.
Ma i dolori invece rimangono o forse aumentano.
Il medico ha detto che potrebbe essere ipocondria-depressione, da curare con riposo e stando in compagnia.

Le chiedo, da cosa comprendo che si tratti di ipocondria è non di un'altra patologia?
Da cosa capisco la gravità o lo stadio a cui è arrivata?
Come posso curarla al meglio, e quindi isolare questa causa?
E' sopratutto ho la speranza di ritornare 'normale' è se si in quando tempo?
E chiaro che la mia preocupazione è per il cuore di cui non ho mai fatto visite specifiche.

C'e da dire che negli ultimi 3 anni ho avuto abbastanza stress, problemi in famiglia (non sono sposato), economici, trasferito per lavoro, è negli ultimi sei mesi (cambiato casa, problemi sentimetali). Adesso comunque le cose stanno andando per il meglio. Questo credo avvalori la diagnosi del mio medico ma, senza voler offendere la sua professionalità, le mie 'preocupazioni' permangono.

Grazie per la sua cortese attenzione.

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Risposte:


Risposta del11/12/2006

La diagnosi di disturbo d' Ansia e di ipocondria viene fatta sulla base degli esami clinici che a quanto pare sono normali e sulla base di alcune caratteristiche della personalità che vengono evidenziate nel corso della visita medica. Credo che il suo medico abbia ragione anche se aggiungo che comunque l'ipocondria E' una malattia. Oltre ai farmaci credo che le farebbe bene un intervento psicoterapeutico, soprattutto se effettuato in gruppo. Nel suo caso il gruppo terapeutico può essere un valido sostegno e offrire spunti per un vero cambiamento interiore. Inoltre ha anche il vantaggio di avere costi molto contenuti, qualora non riuscisse a trovare posto nelle strutture coperte dal sistema sanitario.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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