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Domanda di: Alimentazione

06/09/2003

Bed

Cosciente del fatto ke la mia domanda potrà risultarle assurda, gliela pongo ugualmente, cercando,la prego, una risposta...
Anke perkè lei è l'unico medico al quale mi sono rivolta e al quale mi rivolgerò...
Voglio farcela da sola...non ho tempo e modo di consultare psicologi o quant'altro, e poi, non voglio...
Mi porto dietro questo terribile segreto ke mi accompagna ogni giorno...
Non trovo limiti....e pur stando male,pur avendo terribili dolori ,continuo a mangiare...senza controllo...senza sentire più il sapore delle cose...senza ricordare nemmeno cosa....
E un senzo di colpa perenne...per quello ke ho fatto....per il non riuscire neanke a vomitare....
So ke può sembrare una bestemmia, ma se almeno riuscissi a rimettere tutto, almeno non mi sentirei tanto in colpa...
Lacrime....lacrime e sconforto...
Desidero solo un suo consiglio, un modo per eliminare dal mio cervello l'immagine sempre presente e costante del cibo....un modo, una "formula magica" da ripetermi per allontanarmi da quel frigo....
Non mi dica di consultare psicologi..non lo farei...
Cosa direbbe lei a sua figlia, se sua figlia fossi io e se non esistessero nessun genere di medici...
La prego....glielo kiedo con il cuore in mano...
La prego....ero una ragazza felice...
Vorrei tanto tornare ad esserlo....


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Risposte:


Risposta del12/09/2003

Anch'io, mi creda, le rispondo con il cuore in mano.
Non ci sono formule magiche se non nelle fiabe.
Il suo problema è quello di molte mie giovani pazienti.
Bisogna solo trovare una motivazione valida, più della tentazione ad aprire il frigorifero...più del senso di colpa che segue dopo l'attaco al frigor...Qualcosa d'importante da fare che domini la sua vita totalmente...un obiettivo non troppo lontano da raggiungere...qualcuna delle mie pazienti ce l'ha fatta ... ma non proprio da sola...accettando di essere aiutata...
non è mai disonorevole chiedere aiuto...all'inizio basta parlarne con qualcuno cui vuole molto bene....o su cui conta...potrebbe non essere per forza un medico...o uno psicologo...ma poi un supporto forte ci vuole...provi intanto a pensare alla sua felicità passata...


Dott. PATRIZIA GATTI
Specialista attività privata
MILANO (MI)


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