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Domanda di: Mente e cervello

12/09/2006 15:29:09

Benzodiazepine

Sono un ragazzo di 21 anni, ho avuto problemi con oppiacei e oppioidi (tutti quelli che riuscivo a trovare nel mercato nero..) per
circa un anno e mezzo tuttavia sono circa 12 mesi che mi sono disintossicato purtroppo però nel contempo sono passato da uno psicofarmaco all'altro: ho iniziato con il diazepam con dosaggi da cavallo ma lo stesso avevo problemi a dormire e a controllare l'ansia quindi sono passato al lorazepam, all'inizio lo trovavo un farmaco molto piu efficace e piacevole sopratutto se abbinato con alcool ma piu andavo avanti più le dosi che erano già notevolmente massicce aumentavano fino ad arrivare a 25 mg di lorazepam al giorno (una scatola intera), a questo punto mi sono rivolto al sert per la disintossicazione da ansilitici e lo psichiatra mi ha consigliato di scalare gradualmente le quantità di lorazepam associandolo con un neurelettico contenente clotiapina per poi sostituirlo con la quetiapina che lo tellorevo molto meglio.
In questo modo sono riuscito ad eliminare del tutto l'assunzione di Bdz prendendo solo 75 mg di seroquel, il problema e che con l'uso di neurelettici che solitamente vengono usati per gli skizzofrenici o disturbi bipolari ecc.. a me creano molti problemi del tipo difficoltà a parlare, ad articolare i miei pensieri, aumento di peso, tacchicardia e spesso depressione che lo psichiatra ha tentato di risolvere con la prescrizione di escitalopram un antidepressivo del tipo ssri che dopo mesi di assunzione non ha portato a nessun miglioramento. Date le circostanze ho preferito tornare ad abusare di benzodiazepine prediligendo quelle a lunga emivita tipo diazepam e flunitrazepam data la loro capacità di dare meno dipendenza ma cosi facendo ho paura di ritornarnare ad essere completamente dipendente dagli ansilitici.
Cosa ne pensa se eliminassi completamente il roipnol e inizio a scalare il valium una goccia a sera associandolo con lo zolpidem? Ho saputo che questa tipologia di farmaci simil-benzodiazepinici oltre ad essere piu tollerati hanno una dipendenza quasi assente. Confido un una sua risposta
D


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Risposte:


Risposta del15/09/2006

purtroppo dall'esperienza clinica anche lo zolpidem può dare dipendenza soprattutto in persone come lei con una certa tendenza all'abuso di farmaci e sostanze. vedrei meglio l'assunzione di neurolettici e magari di uno stabilizzatore dell'umore (tipo depakin, tolep) che possono aiutarla sul craving. credo anche che in una situazione di questo genere sarebbe meglio rivedere la terapia durante un ricovero in una struttura psichiatrica (privata convenzionata) della sau zona.

Dott. Gaspare Palmieri
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
MODENA (MO)


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