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Domanda di: Occhio

25/09/2008 12:27:47

Bimbo daltonico

Gent.mi dottori,
mio figlio di 9 anni fin da piccolo ha difficoltà a riconoscere i colori. Negli anni abbiamo fatto visite specialistiche dall'oculista e il bambino non è mai riuscito a rispondere correttamente alle domande relative ai test dei colori. Mi hanno sempre risposto che è daltonico. Vorrei sapere se c'è un sistema per capire almeno il suo grado di daltonismo e se proprio non si può fare nulla per aiutarlo.
Ringrazio e saluto cordialmente.



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Risposte:


Risposta del28/09/2008

Carissimo,
esistono numerosi esami per identificare il range frequenziale carente!
Per la rilevazione del daltonismo e delle acromatopsie in genere si utilizzano le Tavole di Ishihara e il Test di Fansworth.
Esame più preciso è quello dell'l'anomaloscopio di Nagel.
L'esame del senso cromatico permette la classificazione dei soggetti, sulla base del riconoscimento dei tre colori fondamentali (rosso, verde e blu), in 4 gruppi ben distinti:
1-Tricromati normali (hanno visione fotopica normale);
2-Tricromati anormali o anomali;
3-Dicromati;
4-Monocromati o meglio acromati ( non distinguono stimoli di diversa composizione spettrale, a meno che non se ne prenda in considerazione la brillanza).
Riguardo all?eziologia i deficit cromatici si possono ancora dividere in congeniti ed acquisiti.
Tenendo presenta che l'assenza della percezione di una sensazione colorata dicesi anopia, mentre una sua ridotta percezione dicesi anomalia, le discromatopsie si possono classificare in:


DEFICIT CONGENITI
1-Tricromatismo anomalo:
·Protanomalia,
·Deuteranomalia,
·Tritanomalia;
2-Dicromatismo:
·Protanopia,
·Deutaranopia,
·Tritanopia,
3-Monocromatismo:
·Acromatopsia atipica,
·Acromatopsia tipica ( si attribuisce generalmente all'assenza funzionale di tutti i tipi di coni; ha una curva di visibilità fotopica approssimativamente eguale a quella scotopica dell'individuo normale, per questo è detta "da bastoncelli".


DEFICIT ACQUISITI
1-Tricromatismo anomalo: Stadio tricromatico acquisito di asse:
·verde/rosso tipo I (simile alla protanomalia),
·verde/rosso tipo II (simile alla deuteranomalia),
·blu/giallo;
2-Dicromatismo: Stadio di cromatico acquisito di asse:
·verde/rosso tipo I (simile alla protanopia),
·verde/rosso tipo II (simile alla deuteranopia),
·blu/giallo;
3-Monocromatismo: Acromatopsia acquisita o Stadio monocromatico acquisito senza asse predominante.

ANOMALOSCOPI

Le tavole di Ishihara rappresentano il test di riferimento per una rapida identificazione delle problematiche congenite nell'asse rosso-verde, così gli anomaloscopi lo sono per la diagnosi dei difetti della percezione dei colori di tipo protan e deutan.

Questi test si basano sull'equazione di Rayleigh secondo la quale l'unione del rosso e del verde ricrea la percezione del giallo. In altre parole lo scopo principale è quello di far riprodurre all'esaminato uno stimolo giallo di riferimento attraverso l'utilizzo di due stimoli rosso e verde con intensità variabile.

Una persona con normale percezione dei colori userà il giusto ammontare di rosso e verde nel riprodurre lo stimolo giallo e tornerà sempre alle stesse percentuali nel caso il test venisse ripetuto, mentre ciò non è altrettanto vero per un soggetto con un deficit nella percezione dei colori.

Il primo anomaloscopio messo in commercio è il Nagel costituito da due regioni, una gialla di riferimento formata dal doppietto del sodio (589nm) ed una altra composta dalla mescolanza del verde (549nm) con il rosso (670.8nm).

Tale versione non è più commercializzata ma esistono altri due test che sono simili a questo: il Neitz OT e l'Oculus Heidelberg. Il primo utilizza filtri ad interferenza per riprodurre gli stimoli cromatici piuttosto che i prismi disperdenti come il Nagel, mentre il secondo oltre a questa caratteristica utilizza una luce verde a 565nm (LED).

Il paziente si trova di fronte ad un campo circolare in cui la metà inferiore è costituita dal giallo di riferimento che può essere modificato in intensità luminosa mentre la metà superiore dall'unione variabile del rosso e del verde. La luminanza del giallo varia da 0 (scuro), fino a 87 (giallo luminoso); il rapporto rosso-verde invece varia da 0 (solo verde) fino a 73 (solo rosso). Una normale risposta a questo test avviene a circa 40 unità nel rapporto r-v e 15 unità nella luminosità del giallo.

Se nella fase iniziale viene chiesto di confrontare le due zone (quella in alto precedentemente preparata con i valori di riferimento standard), un paziente normale ed uno dicromate riferirà di non trovare differenza tra i due colori, un protanomalo dirà invece che la parte superiore gli appare verde mentre un deuteranomalo rossa.

Nel caso di un soggetto che ha accettato quella particolare miscela di r-v (precedentemente preparata per riprodurre il giallo sottostante), lo step successivo consiste nella misura del range in cui tale accoppiamento di colori rimane ancora valido. Per calcolare tale range generalmente si parte da valori molto diversi da quello di partenza, in modo da non far percepire l'uguaglianza al soggetto, per poi avvicinarsi, con piccoli step, verso il valore inizialmente accettato (che abbiamo detto essere di circa 40 unità) fermandosi quando si percepisce la prima uguaglianza tra le due zone.

La procedura viene ripetuta poi al contrario partendo dalla posizione accettata fino a quella in cui si perde l'uguaglianza dei colori.

Per una persona con una normale percezione cromatica questo range risulta essere da 0 a 4 unità.

Per un dicromate (ed anche tricromati anomali elevati) i range sono elvati in quanto l'uguaglianza tra le due zone viene confermata sia per valori vicini al puro verde (0 unità) che al puro rosso (73 unità). Ciò che differenzia i deuteranopi dai protanopi è la variazione di luminosità della zona gialla sottostante: i primi generalmente fanno minime variazioni, lasciandola vicino al valore stabilito inizialmente dal soggetto normale (15 unità circa); i secondi utilizzano un giallo molto luminoso (35-40 unità) quando la zona sovrastante è costituita da valori molto vicini al puro verde e un giallo scuro (circa 0-5 unità) nel caso la parte superiore sia formata da un rosso puro. In maniera simile si comportano gli anomali “estremi”.

Se nella fase iniziale ci troviamo di fronte ad un paziente che non ha accettato quel particolare accoppiamento r-v per ricreare il giallo sottostante (quindi un tricromate anomalo) in base alla risposta che ci ha dato nella percezione del colore della zona superiore ci muoviamo verso la ricerca del valore in cui si riscontra l'uguaglianza. Se ad esempio il soggetto è protanomalo ci riferirà di percepire un colore verdastro al di sopra di un giallo e quindi ci sposteremo verso valori elevati (verso il rosso) fino a quando non raggiungeremo l'uguaglianza tra le due zone. La ricerca del range di uguaglianza viene poi eseguito come negli altri pazienti ed appare essere variabile a seconda della gravità del difetto. Più elevata è l'anomalia e maggiore sarà tale range.

La regolazione del giallo è molto simile ai dicromati (per i protanomali più rosso c'è nella zona superiore e meno luminoso sarà il giallo sottostante mentre per i deuteranomali i valori rimangono stabili intorno alle 15 unità considerate normali).

Sia il Nagel che l'Oculus Heidelberg sono stati costruiti anche in una seconda versione che incorpora anche un equazione che permette di indagare sui difetti dell'asse giallo-blu (tritan).

Il primo incorpora l'equazione di Trendelenberg (blu a 470nm + verde a 517nm = blu/verde 480nm) anche se l'unione del blu spettrale più il verde spettrale appaiono maggiormente desatu-rati rispetto il blu/verde spettrale utilizza-to; inoltre influiscono maggiormente sul risultato finale problematiche come pigmentazione maculare, mancata trasparenza dei mezzi ottici ecc.. Questo problema è stato in parte risolto introducendo l'equazione di Moreland secondo la quale blu a 436nm + verde 490nm = blu/verde formato dall'unione di 480+580nm. Tale equazione viene utilizzata nella seconda versione dell'Heidelberg .




Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
http://www.beepworld.it/members/drsiravoduilio/
http://siravoduilio.it.gg

Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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