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Domanda di: Scheletro e Articolazioni

11/01/2007 14:33:26

Blocco delle gambe di notte

Buongiorno a tutti!
Nel 07/2004 ho avuto un incidente come passeggera di un taxi. il taxi ha tamponato fortemente io ero senza cintura mi sono tenuta mani sui sedili ant. e il piede destro sul fondo dell'auto. ho fratturato L2 e L3 comprimendo fortemente la schiena. 10 gg. immobile poi busto antigravitaizionale solo per alzarmi a mangiare per 20 gg e l'ho tenuto per 3 mesi . Riabilitazione nessun problema e graduale ripresa att. fisica in palestra, poca bici, camminate e qualche corsetta.
A parte una caduta accidentale sulle scale e un mesetto di dolori tutto bene. L'altra settimana dopo una seduta di palestra un po' più intensa ho avuto una contrattura muscolare a cervicale e schiena, evolutasi in un forte dolore alla gamba che sembrava prendere la punta dell'anca e non mi permetteva di girare la punta del piede verso l'esterno e camminavo zoppicando, quasi sciatica ma non intensa, passata dopo 3 gg senza prendere altro che qualche aspirina. ho fatto due lunghe camminate in montagna e un po di palestra un po più blanda ma non male. Ieri ho fatto un'ora di areobia su macchine tipo tapis roulant e rotex e simulatore pattini e la notte sentivo tensione alla bassa schiena. mi sono quasi addormentata con le ginocchia al petto e improvvisamente ho sentito come le gambe bloccarsi, ho steso le gambe e respirato forte ma preso molta paura. negli ultimi giorni ho avuto anche una forte gastrite, dolori a stomaco e intestino e perdite di sangue lievi lontano dalle mestruazioni. cosa può essere, quali controlli? scusate per essere stata prolissa, grazie per il vostro lavoro, ci aiutate...

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Risposte:


Risposta del14/01/2007

Ritengo utile - se non lo ha già fatto - controllare radiograficamente l'evoluzione delle sue fratture dopo oltre 2 anni. Una ragiografia della colonna lombare potrebbe evidenziare una evoluzione Artrosi ca della L2-L3, evoluzione frequente nelle fratture vertebrali, soprattutto se vi è stato un significativo schiacciamento vertebrale.
In ogni caso la sua colonna lombare rimarra probabilmente un "locus minoris resistentiae", un punto debole del suo organismo, da trattare quindi con cura. I recenti episodi dolorosi sono comparsi - a suo dire - dopo attività fisica. E' probabile che la attività sportiva sia troppa quantitativamente e qualitativamente. Bisognerebbe eliminare o limitare significativamente gli esercizi che sollecitano troppo la colonna lombare. Un esperto istruttore potrebbe esserle utile.
dott. Paolo Tedesco

Dott. Paolo Tedesco
Casa di cura convenzionata
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
Specialista in Ortopedia e traumatologia
VENEZIA (VE)


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