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Domanda di: Mente e cervello

18/10/2005 01:15:29

Bulimia

Salve sono un ragazzo di 19 anni, e questa sera dopo l'ennesima abbuffata stavo cecando qui su internet qualkosa, cosi per passare il tempo e son finito a vedere bulimie ect. .
cmq quello che mi differenzia dalle normali indicazioni di Bulimia è che io nn rigetto nulla. . non ho mai auto rigettato nulla, anche se questo fenomeno di abbuffate va avanti da più di un anno. . tutto è iniziato circa 4 anni fa quando da un pò di sovrappeso sono sceso di qualche chilo, anzi forse sono sceso qualche chilo di troppo. . cmq da allora mi sono sempre super regolato sul mangiare. . poi nn so quale sia stato il fatto che ha fatto cambiare. . ho cominciato con le abuffate. . e con i conseguenti mal di pancia assurdi. . tanto assurdi che mi assentavo a scuola perchè mi sentivo male. . anche se nessuno ne è mai accorto. . e dico nessuno. .
cmq ripeto che nn ho mai auto rigettato nulla. . ingrassavo e poi ridimagraivo. . questa primavera però nn ho retto il ritmo e sono ingrassato di 15kg. . poi li ho ripersi nel corso dell'estate. . e ora sto qui a scrivere dopo l'ennesima abbuffata. . e ne ho fatta anche una ieri. .. e cmq capitano tutte esclusivamente quando sto a casa. . se sto fuori mi regolo tranquillamente. . anzi mangio di meno della norma. . cmq il fatto è che non mi so regolare e nn so il perchè. . non so quando scatta il limite dello star pieno e nn capisco il perchè. . cioè perchè ogni volta che sto davanti ala tv mangio all'infinito fin quando nn mi sento male? ??

lo so che nn dovrei dirlo, ma nn voglio andare dallo psicologo. . nn per il fatto dello psicologo o di quello che pensano gli altri, ma soltanto perchè nn ho tempo e già ho troppi problemi a cui pensare. .. lo so che la propria salute è la cosa piu importante. . lo so. .

Grazie



Risposte:


Risposta del21/10/2005

I disturbi alimentari, questo bisticcio col cibo di cui lei parla, sono la spia di un disagio interno che riguarda la sfera dell'affettività e, in particolare, un problema di riconoscimento della propria identità come persona.
La invito a non sottovalutare il problema, non solo per le ripercussioni che potrebbe avere sulla salute fisica, ma proprio per il suo significato profondo. Se lei si rompesse una gamba andrebbe a farsela sistemare o la terrebbe storta ed inutilizzabile dicendo che non ha tempo? Veda un po' lei! Auguri.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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