12/05/09  - Calcoli alla cistifellea - Cuore circolazione e malattie del sangue
L'esperto risponde

Calcoli alla cistifellea




Domanda del 12 maggio 2009
Buon giorno, in seguito ad un' ecografia addome completo, mi sono stati diagnosticati i calcoli alla cistifellea. A quanto mi è stato detto, l'unica soluzione è l'operazione in laparoscopia. Al momento sono il lista d'attesa. Volevo sapere come sarà il decorso post operatorio e quanto durerà. Inoltre,c'è qualche accorgimento particolare da seguire in attesa dell'intervento?Per il momento, ho tolto tutti i cibi grassi, dolci, alcoolici e bibite fredde e gasate. Grazie mille, Chiara
Risposta del 30 maggio 2009
Gent.le Sig.ra
Non viene descritto il motivo che l'ha portata a eseguire l'ecografia con successivo riscontro di calcolosi della colecisti. Non posso quindi meglio circoscrivere la reale necessità di sottoporsi alla colecistectomia. Noto che lei ha un'età tra 20 e 30 anni e questo rilievo fa di lei una rarità: è infrequente questo tipo di intervento in pazienti così giovani, con le dovute eccezioni che però lei avrebbe sottolineato segnalando la compresenza di fattori di rischio ovvero il fatto che nella sua famiglia la cosa è comune.
In assenza di questi determinanti mi permetto di sottolinearle che l'indicazione alla colecistectomia per calcolosi è accettata universalmente solo nei casi divenuti sintomatici: ossia solo dopo che la calcolosi abbia iniziato a dare disturbi e non se riconosciuta dopo esame ecografico eseguito per altri motivi.
Vi sono altresì quei casi nei quali i disturbi della calcolosi non sono "tipici" (la colica biliare "vera" quasi sempre richiede terapie d'urto per cui si va in ospedale) e tuttavia la rimozione della cistifellea con i calcoli porta al miglioramneto dello stato di benessere. Tuttavia, in assenza di sintomatologia specifica "tipica" prima di accettare un paziente per un intervento chirurgico, seppure da eseguirsi per via mininvasiva, è buona norma escludere che i sintomi "aspecifici" segnalati possano dipendere da altre situazioni che se non rimosse/trattate, una volta eseguita la colecistectomia, rimarrebbero mantenendo la sintomatologia stessa per la quale ci si era operati.
La sua età la espone maggiormente alla Gastrite con o senza infezione da helicobacter pilorii (si cura con le medicine!) che non ai disturbi da calcolosi della colecisti. Se fuma questo è un fattore di rischio per la Gastrite , come pure se ha una vita stressta e beve troppi caffè (tutte cose che dopo l'intervento restano...). Ecc, ecc. Insomma prima di operarsi, in assenza di sintomatologia tipica, lei deve approfondire la diagnosi di naturta dei suoi disturbi.

Se lei avesse già eseguito tutto questo percorso e l'indicazione alla colecistectomia risultasse corretta le segnalo che non è necessario preparasi in alcun modo all'intervento salvo l'assoluta sospensione dell'assunzione di alcolici, il che vale per tutta la chirurgia perchè gli anestetici vengono smaltiti (anche) dal fegato il quale si intossica a causa degli alcolici. Anche il fumo, in preparazione di un intervento, va eliminato (se si riesce!).
Nel mio centro "le colecisti" entrano il giorno prima dell'intervento (se eseguito al mattino) e vengono dimesse dopo due notti in ospedale, ma in america l'intervento viene eseguito anche in day-hospital: si entra al mattino e si esce alla sera.
(Mi sembra così strano che queste semplici informazioni pratiche tanti pazienti debbano trarle da internet invece che ottenerle da chi li ha in cura...!)
Auguri

Dott. Lucio Caccamo
Medico Ospedaliero
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia toracica
MILANO (MI)

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