L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Mente e cervello

24/03/2006 11:19:50

Cervico brachialgia acuta dx

Egregio Dottore, in data 11-03-06 a 17-03-06 , a causa di fortissimi dolori braccio spalla collo dx,sono stato ricoverato in ospedale. Premetto che avevo cominciato circa un mese prima, con dolore solo a spalla dx, difficoltà nello stare seduto per dolore al braccio. Dopo visita ortopedica e terapia con antinfiammatori e analgesici , eseguo RSM spalla dx, senza alcun esito particolare.In data 09/03/06 (visto interessamento con rigidità e dolore anche al collo) eseguo ulteriore visita ortopedica, dove mi viene riscontrato "parestesie in territorio C6 riduzione riflesso bicipitale", mi viene consigliata una RSM da C2 a C7, che però non riuscivo ad eseguire a causa dell'aumento della sintomatologia dolorosa. Durante la degenza, ho eseguito Rx torace, esami emato-chimici, Ecg tutto nella norma, Tac al rachide cervicale con esito:"sono presenti artefatti da deglutizione sui metameri cervicali medi,dovuti alle braccia, sugli ultimi metameri al passaggio cervico dorsale, inversione della fisiologica lordosi. Per quanto possibile non vi sono immagini di formazioni erniarie. E' apprezzabile barra disco osteofitaria calcifica nell'interspazio C5-C6 a sede mediana-paramediana sx. Non lesioni osse a focolaio".
Visita neurochirurgica:
("Intensa cervico-brachialgia dx come da radicolopatia C5-C6 da circa 20 giorni. Scarsa risposta al trattamento con fans. Alla TAC artefatti da movimento, verosimile ernia paramediana dx C5-C6 dx. All'esame obbiettivo non deficit motori, disestesie in C5 dx. Non urgenza neurochirurgica. Consiglio ciclo terapia con cortisone, se la rachialgia non risponde al trattamento conservativo, passate le 6 settimane dall'esordio sarà da prendere in considerazione l'opzione chirurgica. Da rivedere quindi in regime ambulatoriale").
Alla dimissione il dolore mi è quasi completamente sparito. Ho continuato la terapia a casa con :
Urbason 20 mg (1 fiala per3 giorni)
Voltaren 50 mg (3 al giorno)
Neurontin 300 mg (3 al giorno) per 6 settimane.
Le mie domande sono?
Non sarebbe opportuno eseguire una RSM adesso che la sintomatologia dolorosa è piu' che sopportabile.(prima della visita neurochirurgica già in programma?).
Il Neurontin per quale effetto terapeutico mi è stato prescritto?(leggendo le indicazioni ho visto che è un antipilettico!)
Le "disestesie" sono ancora presenti puo'essere considerato "normale"?
Quando è il caso di prendere in considerazione l'opzione chirugica?
Ringraziando anticipatamente.
Distinti saluti






Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del30/03/2006

Il mio parere, pur limitato senza poterla visitare e senza vedere le immagini, è di eseguire una RNM cervicale e quindi di sottoporsi all'intervento chirurgico. Il Neurontin pur essendo un antiepilettico viene usato per i dolori radicolari.
Mi faccia sapere

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


Altre risposte di Mente e cervello







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra