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Domanda di: Mente e cervello

13/10/2005 00:27:04

Chat e regole di conversazione psicologo-utente

Salve a tutti, sono un ragazzo giovanissimo e molto timido. Navigando in Internet e usando un comunissimo motore di ricerca come google alcune settimane fa sono finito in un sito di psicologi e psicoterapeuti (di cui prefereirei per correttezza non menzionare il nome) abbastanza famoso e a detta di molti abbastanza freuqentato.
Li vi era la possibilità di chattare con professionisti regolarmente iscritti all'albo in giorni e orari stabiliti ma. .. ahimè ho avuto una bella (si fa per dire) sorpresa.
Nella suddetta chat vi era la possibilità di parlare sia in pubblico e sia in privato e io che sono molto timido e soprattutto ci tenevo a mantenere l'anonimato avrei di gran lunga preferito adottare la seconda opzione.
Pretendeva che parlassi in pubblico (finestra visibile a tutti coloro che erano on-line) ignorando la possibilità di attuare invece una conversazione "privata" cioè finestra di dialogo tra psicologo-utente come invece molti altri suoi colleghi fanno. Mi sono sentito apostrofato, deriso e umiliato dalla psicologa presente in chat e da altri 3 utenti on-line in quel momento.
Avendo intuito subito l'andazzo mi sono sloggato (uscito dalla chat) immediatamente ma confesso che ci sono rimasto male e anche un bel pò.
Mi domando e vi domando:
"Esiste un decalogo, delle regole a cui bisogna attenersi nel rispetto sia dello psicologo e sia dell'utente, anche quando si chatta e si parla mediante internet? "
"Dove inizia e dove finisce il diritto di privacy nel mondo virtuale? "
Vi ringrazio anticipatamente qualora vogliate rispondermi,
ciao Max


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Risposte:


Risposta del19/10/2005

Sarebbe interessante sapere di che sito si tratti! Infatti,se il suo racconto corrispone alla verità, ci troviamo di fronte ad una grave violazione non solo della privacy, ma anche delle elementari regole deontologiche.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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