L'esperto risponde
Domanda di: Occhio
26/01/2012 14:48:32
Cheratite erpetica
Ho 47 anni. Nel 1975 (11 anni) ho contratto la cheratite erpetica all'occhio destro. Sono stato curato con cortisonici e per ultimo sono stato sottoposto ad applicazione di calore. Dal 1975 non ho avuto piu' problemi. Adesso, pero', non riesco a vedere bene a distanza dall'occhio in questione. Sono stato visitato da vari professionisti, ma nessuno a riscontrato anomalie. Comunque, provo molta difficolta' a vedere a distanza dal solo occhio destro. Possibile trovare una soluzione? GrazieSei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del31/01/2012
CHERATITE ERPETICA
siravoduilio 01-06-2011, 09:13 AM
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Nei paesi occidentali l’infezione da Herpes virus è pressoché universale: infatti circa il 90% della popolazione presenta gli anticorpi specifici (IgG e IgM), che dimostrano l’avvenuto contatto con il virus.
Esistono due tipi di virus erpetico: l’Herpes virus 1 (o labiale) e l’Herpes virus 2 (genitale).
Le manifestazioni oculari sono in maggioranza determinate da l’Herpes virus 1. Il contagio avviene per contatto, diretto o con secrezioni contaminate.
L’infezione oculare primaria interessa prevalentemente la congiuntiva e le palpebre (blefarocongiuntivite), dove determina delle caratteristiche vescicole. Tuttavia nel 95-99% dei pazienti le manifestazioni cliniche sono molto ridotte e l’infezione normalmente guarisce da sola, senza lasciare lesioni oculari permanenti.
Il virus erpetico rimane, tuttavia, nell’organismo ed il soggetto infetto, divenuto portatore, libera ad intermittenza delle particelle virali attraverso le lacrime, la saliva, le vie respiratorie e i genitali, anche in assenza di manifestazioni cliniche.
Una volta presente nell’organismo il virus tende a riattivarsi, determinando delle recidive (in genere nello stesso occhio), nella forma di un’infezione che colpisce la cornea: la cheratite erpetica.
Condizioni scatenanti
Ciclo mestruale
Influenza e raffreddore
Stress e forti emozioni
Disturbi psichiatrici
Eccessiva esposizione al sole o al vento
Turbe gastrointestinali
Immunodepressione dovuta a neoplasie o altre patologie sistemiche.
Tipi di cheratite erpetica recidivante
Le cheratiti erpetiche possono essere classificate in base alla localizzazione (stromale, epiteliale e posteriore) delle lesioni che determinano:
presenta come opacità puntata, di solito si accompagna a iperemia
1) Cheratiti epiteliali
Cheratite dendritica
Cheratite punctata epiteliale
Cheratite vescicolare di Horner
Cheratite vescicolare di Emmert
Ulcera marginale
Ulcera geografica
2) Cheratiti stromali
Cheratite neurotrofica
Cheratite metaerpetica
Cheratite stromale necrotizzante
Cheratite disciforme immune
3) Cheratiti posteriori
Endoteliti
Cheratouveiti erpetiche
La cheratite erpetica è una malattia oculare grave, che può compromettere gravemente la visione. In particolare l’Herpes virus è in grado di danneggiare le terminazioni nervose della cornea determinando l’ipoestesia (diminuzione della sensibilità) corneale, caratteristica tipica di queste patologie
Sono anni che mi occupo del problema è le assicuro che deve essere ben inquadrato,mi ricontatti pure!
In caso di cheratite erpetica acuta,subacuta e/o in fase di recidiva,ormai sono d'accordo che l'uso del GANCICLOVIR(VIRGAN)per usotopico è la via elettiva del trattamento.
Personalmente uso negli adulti contempore anche il FAMVIR COMPRESSE 500mgcon la posologia per la prima sett. 4 cpr/die e per altre 3sett. 3 cpr/die.(Nei bambini di solito non lo uso)
In casi in cui la recidiva dovesse farsi subentrante uso anche il vaccino LUPIDON.(che nulla serve come terapia ,ma ha valenza solamente di immunoprofilassi alle recidive).
Sia per il Lupidon H che per il Lupidon G(ovviamente a noi interessa l'H per HSV1 che è il virus che interessa la cornea,mentre per l'HSV2 ovvero il virus che interessa i genitali si usa il LUPIDON G) le fiale devono essere iniettate sottocute dopo essere state accuratamente agitate. La cura richiede una serie di somministrazioni opportunamente intervallate: 1 fiala per settimana per 12 settimane, al 4° e 5° mese 1 fiala ogni 14 giorni, dal 6° al 9° mese 1 fiala al mese e quindi 1 richiamo ogni 2 o 3 mesi per un totale di ulteriori 10 fiale.
In seguito possono rendersi necessari ulteriori richiami da effettuarsi ogni 3-6 mesi.
Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)
CHERATITE ERPETICA
siravoduilio 01-06-2011, 09:13 AM
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Nei paesi occidentali l’infezione da Herpes virus è pressoché universale: infatti circa il 90% della popolazione presenta gli anticorpi specifici (IgG e IgM), che dimostrano l’avvenuto contatto con il virus.
Esistono due tipi di virus erpetico: l’Herpes virus 1 (o labiale) e l’Herpes virus 2 (genitale).
Le manifestazioni oculari sono in maggioranza determinate da l’Herpes virus 1. Il contagio avviene per contatto, diretto o con secrezioni contaminate.
L’infezione oculare primaria interessa prevalentemente la congiuntiva e le palpebre (blefarocongiuntivite), dove determina delle caratteristiche vescicole. Tuttavia nel 95-99% dei pazienti le manifestazioni cliniche sono molto ridotte e l’infezione normalmente guarisce da sola, senza lasciare lesioni oculari permanenti.
Il virus erpetico rimane, tuttavia, nell’organismo ed il soggetto infetto, divenuto portatore, libera ad intermittenza delle particelle virali attraverso le lacrime, la saliva, le vie respiratorie e i genitali, anche in assenza di manifestazioni cliniche.
Una volta presente nell’organismo il virus tende a riattivarsi, determinando delle recidive (in genere nello stesso occhio), nella forma di un’infezione che colpisce la cornea: la cheratite erpetica.
Condizioni scatenanti
Ciclo mestruale
Influenza e raffreddore
Stress e forti emozioni
Disturbi psichiatrici
Eccessiva esposizione al sole o al vento
Turbe gastrointestinali
Immunodepressione dovuta a neoplasie o altre patologie sistemiche.
Tipi di cheratite erpetica recidivante
Le cheratiti erpetiche possono essere classificate in base alla localizzazione (stromale, epiteliale e posteriore) delle lesioni che determinano:
presenta come opacità puntata, di solito si accompagna a iperemia
1) Cheratiti epiteliali
Cheratite dendritica
Cheratite punctata epiteliale
Cheratite vescicolare di Horner
Cheratite vescicolare di Emmert
Ulcera marginale
Ulcera geografica
2) Cheratiti stromali
Cheratite neurotrofica
Cheratite metaerpetica
Cheratite stromale necrotizzante
Cheratite disciforme immune
3) Cheratiti posteriori
Endoteliti
Cheratouveiti erpetiche
La cheratite erpetica è una malattia oculare grave, che può compromettere gravemente la visione. In particolare l’Herpes virus è in grado di danneggiare le terminazioni nervose della cornea determinando l’ipoestesia (diminuzione della sensibilità) corneale, caratteristica tipica di queste patologie
Sono anni che mi occupo del problema è le assicuro che deve essere ben inquadrato,mi ricontatti pure!
In caso di cheratite erpetica acuta,subacuta e/o in fase di recidiva,ormai sono d'accordo che l'uso del GANCICLOVIR(VIRGAN)per usotopico è la via elettiva del trattamento.
Personalmente uso negli adulti contempore anche il FAMVIR COMPRESSE 500mgcon la posologia per la prima sett. 4 cpr/die e per altre 3sett. 3 cpr/die.(Nei bambini di solito non lo uso)
In casi in cui la recidiva dovesse farsi subentrante uso anche il vaccino LUPIDON.(che nulla serve come terapia ,ma ha valenza solamente di immunoprofilassi alle recidive).
Sia per il Lupidon H che per il Lupidon G(ovviamente a noi interessa l'H per HSV1 che è il virus che interessa la cornea,mentre per l'HSV2 ovvero il virus che interessa i genitali si usa il LUPIDON G) le fiale devono essere iniettate sottocute dopo essere state accuratamente agitate. La cura richiede una serie di somministrazioni opportunamente intervallate: 1 fiala per settimana per 12 settimane, al 4° e 5° mese 1 fiala ogni 14 giorni, dal 6° al 9° mese 1 fiala al mese e quindi 1 richiamo ogni 2 o 3 mesi per un totale di ulteriori 10 fiale.
In seguito possono rendersi necessari ulteriori richiami da effettuarsi ogni 3-6 mesi.
Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)
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