L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Occhio

26/05/2008 12:59:01

Cheratite stromata

Dopo dei seri problemi alla vista e agli occhi sono andata dall'oculista che mi ha diagnosticato una cheratite da lenti a contatto in stadio piuttosto avanzato e una lesione alla cornea nell'occhio destro. Mi hanno detto che ho una forte neovascolarizzazione della cornea e la parte superiore è opacizzata. Mi hanno prescritto cortisone e lacrime artificiali che ho preso per circa 10 giorni e naturalemente divieto assoluto di lenti a contatto. Dopo una seconda visita ha riscontrato dei miglioramenti, la lesione nell'occhio destro non è più presente e ha sopspeso il cortisone prescivendomi solo lacrime artificiali da utilizzare 4 volte al giorno. la prossima visita sarà tra 10 giorni. Questi tipi di cheratite sono guaribili? Nel senso riuscirò a far tornare tutto come prima? Lo so che bisognerebbe poter esaminare il caso in particolare, ma ho veramente paura di non riuscire a risolvere niente. E' vero che x qusti problemi si possono effettuare operazioni con il laser?

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del29/05/2008

Gentile paziente,
la cheratite, specie in un portatore di lenti a contatto, è sempre una patologia molto pericolosa, specie se trascurata. Senza veder le sue cornee posso dirle solo questo: se al momento attuale la sua terapia è solo con lacrime artificiali la guarigione dovrebbe essere già a buon punto. Gli esiti della cheratite sono di tipo cicatriziale, quindi possono rimanere delle alterazioni della superficie della cornea e/o delle chiazze di cornea non perfettamente trasparenti, dette leucomi o nubecole.
La soluzione va valutata da caso a caso, soprattutto sulla base della sua vista dopo la guarigione. Se lei recupererà la vista non sarà il caso di fare nulla di nuovo e rischioso. Eventuali esiti invalidanti possono comunque essere trattati, a seconda della loro distribuzione e profondità, con il laser o con trapianti della cornea, parziali a tutto spessore.
Intanto pensi soprattutto a guarire, che i provvedimenti terapeutici che le ho prospettato potrebbero essere non necessari, e comunque bisognerà aspettare un bel po' prima di pensare a metterli in atto
Cordiali saluti

Dott. Federico Friede
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
FELTRE (BL)


Risposta del29/05/2008

carissima,
se gli esiti cicatriziali e metacicatriziali di una cheratite avevano già portato ad una neovascolarizzazione dell'esito stesso è molto difficile che si possa arrivare ad una restitutio ad integrum ovvero alla totale guarigione.
Queste patologie cheratitiche sono processi di tipo infettivo o infiammatorio, che interessano la cornea con i seguenti sintomi: iperemia, fotofobia, lacrimazione e frequente dolore. Le cheratiti possono essere superficiali, se localizzate a livello dell'epitelio e degli strati anteriori della cornea, o profonde se l'infiammazione coinvolge anche l'endotelio. Il sintomo più rilevante è la comparsa di un'area grigiastra a margini sfumati, nel caso di sede superficiale, mentre la comparsa di un'ampia area tondeggiante opalescente di edema corneale segnala l'interessamento infiammatorio dell'endotelio.
Le cheratiti superficiali si distinguono in diffuse e "punctuate" . Nel primo caso si estendono nell'epitelio corneale causandone la caduta di lembi; nel secondo la lesione è costituita da opacità puntiformi situati a gruppi nell'epitelio corneale.
Le cheratiti profonde si caratterizzano per l'edema dell'epitelio sovrastante la cornea. In questi casi le lesioni lasciano penetrare germi vari fino alla degenerazione in Ulcera corneale. I sintomi possono aggravarsi rapidamente (fotofobia, lacrimazione, dolore…) e sulla cornea compare un infiltrato bianco palpebrale che tende a svilupparsi in superficie e in profondità. La terapia locale dovrà essere affiancata ad una generale a base di antibiotici.
Per dare consigli terapeutici e/o parachirurgici bisogna quindi conoscere bene la tipologia di quello che lei definisce cheratite.


Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it






Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


Altre risposte di Occhio







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra