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Domanda di: Cuore

29/01/2005 00:09:41

Cisti coccigea

Dieci giorni fa circa sono dovuta ricorrere ad un drenaggio in chirurgia d'urgenza per un ascesso di una cisti pilonidale. Ora sto facendo il ciclo di medicazioni e mi è stato detto che questa cisti è molto probabilmente congenita e si è infiammata a causa di un trauma. Uno dei medici mi ha anche consigliato e prenotato una fistolografia per determinare l'esatta posizione della cisti, se rettale o coccigea. Un altro medico mi ha detto che è inutile in quanto palesemente coccigea. L'esame l'ho prenotato e lo farò, ma ciò che m'importa più sapere è se queste cisti occorre SEMPRE rimuoverle chirurgicamente. Ogni dottore che mi medica appena vede il problema mi dice subito che dovrò farmi operare. Dato che mi hanno detto tutti che è una convalescenza lunga (2 mesi almeno) dolorosa e noiosa e non preclude il riformarsi della cisti, ne vale davvero la pena? Si può evitare sperando che non si infiammi in futuro? Grazie.

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Risposte:


Risposta del31/01/2005

L'indicazione chirurgica e' corretta, la durata della convalescenza variabile, se la cisti e' piccola e guarisce subito la ferita, anche solo 10 giorni, se vuole puo' non farsi operare ma la possibilita' che si infiammi in futuro e' molto alta.Auguri!

Dott. Andrea Favara
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
CANTU' (CO)


Risposta del02/02/2005

Gentile sig.ra,
la cisti pilonidale è di natura senz'altro congenita: si tratta di nidi di cellule non del tutto differenziate e che in un periodo della vita (normalmente si tratta però di soggetti giovani), per cause non sempre precisate si differnziano e si sviluppano verso linee cellulari che sono proprie della cute o degli annessi cutanei. In altre parole, si formano disordinatamente varie componenti della cute (peli, ghiandole sebacee ecc.) che provocano cattivo o dore, e secrezioni sgradevoli.
L'unica soluzione è l'intervento chirurgico, che consiste nella asportazione in blocco della lesione. In blocco, perchè potrebbe recidivare se fossero lasciate in sede cellule che potrebbero riformare la cisti. La lesione non si trasforma mai in tumore.
Spesso, per evitare la recidiva, e cioè il riformarsi della fistola, viene preferito lasciare la ferita aperta e lascita che la ferita si chiuda "per seconda intenzione", e cioè più lentamente lasciando che la cicatrice comprenda eventuali nidi cellulari residui impedendo loro di rigenerarsi.
La fistola rettale, o meglio anale, è tutt'altra storia. Viene risolta comunque con intervento chirurgico, ma è veramente difficile che possa confondersi l'una con l'altra.
Auguri.

Prof. Costantino Campisi
Specialista in Chirurgia apparato digerente
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Oncologia
Medico Ospedaliero
Ricercatore
ROMA (RM)


Risposta del06/02/2005

Da quanto ho potuto capire dalla descrizione della tua patologia,hai subito un intervento di incisione e drenaggio di un ascesso sacro coccigeo da cisti pilonidale suppurata. Le medicazioni che stai effettuando ti porteranno ad una guarigione completa purtroppo solo apparente in quanto si formerà con molta probabilità un tragitto fistoloso che dovrà essere trattato chirurgicamente. Tale intervento se le condizioni locali lo permettono può essere esguito secondo modalità che permettono una guarigione completa anche in 10 giorni.

Dott. Francesco Carrino
Specialista in Chirurgia generale
Medico Ospedaliero


Risposta del25/02/2005

Non serve la fistolografia.
Bisogna sempre farsi operare.
La convalescenza non è così lunga, come scrive Lei.


Prof. Luigi Maculotti
Medico Ospedaliero



Risposta del26/02/2005

La cisti coccigea è un'affezione congenita su base disontogenetica,pertanto la guarigione della stessa avviene solo attraverso la rimozione chirurgica. Circa l'intervento di asportazione della stessa però le sequele possono essere piuttosto lunghe e fastidiose se non è utilizzata la plastica di scorrimento sec. Duformentel che io utilizzo con ottimi risultati da alcuni anni. A disposizione la saluto.

Dott. Marco Battistoni
Medico Ospedaliero
VERONA (VR)


Risposta del04/10/2005

la tecnica della crioterapia con criotomo a protossito d'azoto anidro, ben si addice a risolvere tale problema. la fistola pilonidale o sacrococcigea, trova nell'azione della perfrgerazione a -90C° una terapia definitiva scevra di complicanze- strano che non sia ampiamente praticata- dal 1975 eseguo tali interventi con piena soddisfazione dei miei pazienti. tale intervento è ambulatoriale in piccola anestesia locale ed assolutamente indolore - cordialità ed auguri

Dott. Paolo Bruschelli
Casa di cura convenzionata
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Anestesia e rianimazione
Specialista in Chirurgia generale
CIVITANOVA MARCHE (MC)


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