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Domanda di: Cuore

19/04/2006 15:50:40

CISTI PILONIDALE

Da anni convivo con una cisti pilonidale, solo di recente mi sono decisa di farla vedere ad un medico che mi ha detto che è necessario operarla. A me non causa dolore, solo nella fase in cui si infiamma fa un po' male. è fistolizzata, sento un canaletto premendoci a fianco. Ho paura dell'anestesia epidurale che quindi voglio evitare.un chirurgo mi ha proposto di incidere la cisti per fare fuoriuscire il pus. ma è solo una soluzione temporanea, vero? se decidessi di operarmi si può fare anche in anestesia locale? o con la crioterapia come propone il dott. Bruschelli di Civitanova? io sono di Pesaro, verrei volentieri a Civitanova per evitare un'operazione!!!
gioco a calcio, dopo quanto tempo tornerò in campo dopo un'eventuale operazione? e se invece decidessi di tenermela, cosa comporta? è pericolosa come fonte d'infezione durante un'eventuale gravidanza?
grazie!

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Risposte:


Risposta del22/04/2006

Gentile Signora,
se la cisti non si è mai infettata e non da segnali tipo dolore o altro, si potrebbe anche pensare di tenerla e conviverci. Se invece ha già dato sintomi importanti oppure è bassa ( verso l'ano) oppure ha tramiti fistolosi, sicuramente conviene asportarla. In base alla grandezza della cisti si pianifica l'intervento chirurgico e la relativa anestesia. Quindi in caso di piccole cisti si può procedere all'asportazione delle stesse in anestesia locale con sedazione anestesiologica. Nel caso invece di cisti maggiori, o di tramiti fistolosi lunghi, si deve provvedere a ampie resezioni, eventuali plastiche di chiusura il tutto in anestesia spinale o generale.
distinti saluti
Dott. Claudio Bernardi
Chirurgia Plastica



Dott. Claudio Bernardi
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
ROMA (RM)


Risposta del13/05/2006

La cisti pilonidale ( o cisti a nido di peli) è caratteristica della regione sacro-coccigea.
Essa può andare incontro a una o più complicanze suppurative e abbastanza facilmente, se non correttamente trattata, recidiva.
Una delle tecniche meno note, ma molto efficace, è quella della crionecrosi ( necrosi da freddo)
L’intervento, che pratico da oltre 30 anni, si svolge in ambulatorio (ovviamente attrezzato, in anestesia locale, e consiste nel portare, con un apparecchio chiamato “criotomo” la regione interessata dalla cisti, a circa -90°C, ovvero a meno 90 gradi centigradi.
La necrosi che interessa il tessuto, a causa della bassa temperatura, guarirà in pochi giorni, e la cicatrizzazione avverrà in circa tre/quattro settimane.
Durante tale periodo è possibile attendere alla propria attività lavorativa !
Il Paziente, effettuato l’intervento, torna immediatamente al suo domicilio, o, se giunge da lontano, sosterà per 48 ore in albergo.
Può immediatamente attendere alla normale vita quotidiana, perché sede dell’intervento e le medicazioni sono assolutamente indolori.


Dott. Paolo Bruschelli
Casa di cura convenzionata
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Anestesia e rianimazione
Specialista in Chirurgia generale
CIVITANOVA MARCHE (MC)


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