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Domanda di: Salute femminile

22/10/2005 00:26:40

Citomegalovirus

Buonasera, avrei bisogno di una precisazione, mia moglie e' in cinta all 8° mese e c'e venuto il dubbio sulla questione citomegalovirus.

Tutto e' nato dal fatto che una settimana fa' io mi sono preso una piccola influenza 37,5 di febbre che andava e veniva, e che e' durata una settimana abbondante; il medico vedendo che nonostante la cura antibiotica la febbricola rimaneva mi prescrisse alcuni esami sierologici tra cui mononucleosi e citomegalovirus.

Considerando il fatto che si tratta di malattie infettive, siamo venuti a conoscenza che la mononucleosi non dovrebbe causare alcun effetto in caso venisse contratta in gravidanza, mentre lo sconosciuto (almeno per noi) citomegalovirus in gravidanza non e' da sottovalutare.

Io ho eseguito gli esami e con grande sorpresa mi sono accorto di non avere nulla al momento del prelievo ma di aver avuto sia la mononucleosi che il citomegalovirus.

Non potendo definire pero' il periodo (forse anche molto remoto) in cui io mi sia preso queste infezioni, siamo caduti in depressione al solo pensiero di essermi potuto prendere il citomegalovirus durante il periodo di gravidanza di mia moglie e averglielo potuto trasmettere senza accorgermene visto che potrebbe non aver presentato sintomi.

Mi sono informato su questo virus in rete e ho capito abbastanza bene di che si tratta e del fatto che non si avra' mai l'immunita nemmeno se lo si ha gia' preso, ho compreso benissimo la differenza tra l'infezione primaria e l'eventuale reinfezione in caso di gravidanza, ma una cosa non capisco e le chiederei di spiegarmela se possibile;

SIAMO NEL 2005 E MI SA STRANO CHE IL SSN NON FACCIA RIENTRARE TRA GLI ESAMI DI ROUTINE IN GRAVIDANZA QUELLO PER IL CMV, HO CAPITO CHE ANCHE IN CASO DI SIEROCONVERSIONE DA CMV DURANTE LA GRAVIDANZA NON CI SAREBBERO CURE PER EVITARE IL PASSAGGIO DALLA MADRE AL FETO, HO CAPITO CHE NON ESISTE TUTT 'OGGI UN VACINO E CHE QUINDI MOLTI MEDICI SONO DISCORDANTI SUL FAR ESEGUIRE O MENO QUESTO TEST;

quello invece che non ho capito e':

1° perche il ginecologo non e' obbligatoriamente tenuto ad affrontare l'argomento con le future mamme e lasciare a loro la scelta se eseguire o meno il test seppure pagandolo?(visto che il SSN non lo passa)

2° Anche se non esiste una cura e nemmeno un vacino, io credo che se una donna in gravidanza avesse la certezza di essersi presa il virus in quel periodo(CERTEZZA CHE SI PUO' AVERE SOLO FACENDO E RIPETENDO IL TEST SIEROLOGICO SPECIFICO DALL'INIZIO ALLA FINE DELLA GRAVIDANZA COME PER LA TOXOPLASMOSI) e si trovasse ancora entro il 4°/5° mese valuterebbe bene l'ipotesi dell' interuzzione volontaria della gravidanza, piuttosto che rischiare di mettere al mondo un bimbo non sano!!!

in conclusione, ci fa molto arrabbiare non essere nemmeno stati messi a conoscienza della presenza di questo virus e dei suoi effetti sul feto ne da parte del medico di famiglia tantomeno dal ginecologo.

Un test eseguito da mia moglie ora essendo oramai giunta all' 8° mese di gravidanza non sarebbe in grado di trarre alcuna conclusione a meno che non risultasse che non abbia mai avuto il citomegalovirus, in caso contrario potrebbe averlo preso in gravidanza come anche 10 anni fa' e quindi NON CI RESTA CHE ASPETTARE CHE IL NOSTRO BIMBO NASCA E SPERARE CHE TUTTO VADA PER IL MEGLIO, MA QUELLO CHE CI FA DAVVERO ARRABBIARE E' NON AVER POTUTO TENER SOTT' OCCHIO UN EVENTUALE CONTAGIO DI CITOMEGALOVIRUS IN GRAVIDANZA E CHE SE FOSSE AVVENUTO NEI PRIMI MESI FORSE LA PAROLA "ABORTO" NON SAREBBE STATA UN GROSSO PECCATO MENTRE ORA CI RESTA SOLO LA SPERANZA.

SIAMO NEL 2005 E NON SO COME DI CERTI VIRUS NEMMENO IN GRAVIDANZA SE NE AFFRONTI IL DISCORSO....

GRAZIE, ATTENDO DELUCIDAZIONI IN MERITO

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Risposte:


Risposta del27/10/2005

Le consiglio di non usare il maiuscolo quando scrive qualcosa su internet, nel linguaggio del web, scivere in maiuscolo equivale a gridare.
Riguardo al suo messaggio (che mi sembra più uno sfogo), mi sembra improbabile che il suo ginecologo non abbia mai fatto effettuare i tests diagnostici per il CMV (citomegalovirus), in quanto questi sono esami di routine in gravidanza. Forse li ha fatti ma non li identifica? Fanno parte di quel gruppo conosciuto come TORCH (la "C" della sigla Torch equivale proprio a Citomegalovirus). In ognuno di questi esami inoltre sono presenti due valori, uno che valuta se la gestante è stata mai affetta dalla malattia, l'altro che mostra se attualmente la malattia è presente. Il test si effettua ogni mese (o saltuariamente, ma in gravidanza si fa eccome!). Le consiglio comunque di discutere con il suo medico di questo problema, solo voi conoscete bene i fatti e di non farvi prendere dal panico, sono tantissimi i virus e le sostanze pericolose in gravidanza ma, fortunatamente, gli incidenti sono molto rari, vivere nell'angoscia non aiuta nessuno.
Saluti.

Dott. Salvatore Di Grazia
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
CATANIA (CT)


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