L'esperto risponde
Domanda di: Cuore
03/06/2008 12:53:48
vivo e lavoro a Pescara ed ho la bellezza di 36 anni (37 il 2 luglio prossimo).
Mi permetto di scriverle, in quanto ho un problema molto serio, che da anni nessun medico riesce a risolvere...cercherò
di essere breve nel racconto.
Nell'agosto del 1993, per un incidente stradale in motorino mi sono fratturato il femore sx, operato dopo 40 giorni circa di trazione,
mi hanno inserito "il chiodo" che ho portato per 2 anni, rimosso a settembre del 1995 appunto. Da gennaio 1996 sono iniziati i guai
con queste cadute di flebiti, almeno una volta l'anno per parecchi anni e nel 2001 sono stato a lavorare a Milano ed anche quì ho avuto una ennesima ricaduta
e non conoscendo medici mi sono fatto ricoverare....con forza...al San Raffaele, ospedale molto efficace, in quanto hanno capito, grazie al cielo che non era la
flebite ma un ERESIPELE....mah......giuro non ci capisco nulla, perchè per anni il mio flebologo mi ha detto che era flebite e....soldi su soldi.
Adesso, aver capito il problema è stato molto importante e per questo è arrivato il momento di capire appunto come risolverlo...proprio adesso le scrivo
dal letto con un portatile....ho la gamba gonfia e rossa...sono stufo di prendere, quasi ogni anno, medicine su medicine.....basta, tutto ha un limite accidenti! Non è possibile che non ci sia rimedio a questo problema. Qualche amico medico mi ha anche detto che sarebbe opportuno togliere addirittura
la vena SAFENA....mi sembra allucinante, se ricordo bene è una vena molto molto importante vero? E' possibile avere una sua/vostra consulenza in merito a tutto questo? Devo prendere un appuntamento? Va bene anche telefonico? Io vorrei venire per settembre, se va bene!
Se mi fa la gentilezza di rispondermi al più presto, così avrò tutto il tempo per decidere.
Spero di essere stato chiaro nel spiegarle il problema, cmq le spiegherò meglio quando ci vedremo....se Dio vuole. M.F.
Confusione tra flebite e erisipela
Salve,vivo e lavoro a Pescara ed ho la bellezza di 36 anni (37 il 2 luglio prossimo).
Mi permetto di scriverle, in quanto ho un problema molto serio, che da anni nessun medico riesce a risolvere...cercherò
di essere breve nel racconto.
Nell'agosto del 1993, per un incidente stradale in motorino mi sono fratturato il femore sx, operato dopo 40 giorni circa di trazione,
mi hanno inserito "il chiodo" che ho portato per 2 anni, rimosso a settembre del 1995 appunto. Da gennaio 1996 sono iniziati i guai
con queste cadute di flebiti, almeno una volta l'anno per parecchi anni e nel 2001 sono stato a lavorare a Milano ed anche quì ho avuto una ennesima ricaduta
e non conoscendo medici mi sono fatto ricoverare....con forza...al San Raffaele, ospedale molto efficace, in quanto hanno capito, grazie al cielo che non era la
flebite ma un ERESIPELE....mah......giuro non ci capisco nulla, perchè per anni il mio flebologo mi ha detto che era flebite e....soldi su soldi.
Adesso, aver capito il problema è stato molto importante e per questo è arrivato il momento di capire appunto come risolverlo...proprio adesso le scrivo
dal letto con un portatile....ho la gamba gonfia e rossa...sono stufo di prendere, quasi ogni anno, medicine su medicine.....basta, tutto ha un limite accidenti! Non è possibile che non ci sia rimedio a questo problema. Qualche amico medico mi ha anche detto che sarebbe opportuno togliere addirittura
la vena SAFENA....mi sembra allucinante, se ricordo bene è una vena molto molto importante vero? E' possibile avere una sua/vostra consulenza in merito a tutto questo? Devo prendere un appuntamento? Va bene anche telefonico? Io vorrei venire per settembre, se va bene!
Se mi fa la gentilezza di rispondermi al più presto, così avrò tutto il tempo per decidere.
Spero di essere stato chiaro nel spiegarle il problema, cmq le spiegherò meglio quando ci vedremo....se Dio vuole. M.F.
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Risposte:
Risposta del06/06/2008
L' erisipela e la Flebite sono patologie diverse spesso conseguenti ad una patologia del sistema venoso degli arti inferiori.
L' asportazione della safena, quando indicata, e' un intervento comune e asportare la safena non comporta particolari problemi. Auguri!
Dott. Andrea Favara
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia apparato digerente
Specialista in Chirurgia generale
CANTU' (CO)
L' erisipela e la Flebite sono patologie diverse spesso conseguenti ad una patologia del sistema venoso degli arti inferiori.
L' asportazione della safena, quando indicata, e' un intervento comune e asportare la safena non comporta particolari problemi. Auguri!
Dott. Andrea Favara
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia apparato digerente
Specialista in Chirurgia generale
CANTU' (CO)
Risposta del06/06/2008
DATA PER SCONTATA L'ESATTEZZA DELLA DIAGNOSI RIFERITA E CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA
Come Le è gia stato spiegato l' erisipela (o dermolinfangite erisipelatosa) è affezione che non ha nulla a che vedere con le vene Safene e pertanto in nessun modo il suo trattamento può richiedere una safenectomia che sarebbe addirittura controindicata e pericolosa. Purtroppo la confusione tra Flebite e erisipela è sorprendentemente piuttosto frequente anche da parte di persone apparentemente competenti. La febbre elevata preceduta da brivido intenso è il sintomo caratteristico e discriminante.
Si tratta di una infezione batterica ricorrente che va trattata fondamentalmente con antibiotici e la cui eradicazione definitiva è spesso difficoltosa.
Poichè il germe in questione è quasi sempre lo Streptococco beta emolitico (quello delle tonsilliti croniche), in caso di recidiva frequente viene proposta talvolta la terapia antibiotica a lungo termine con Penicillina G sodica: tuttavia tale trattamento va prescritto con oculatezza, data la frequenza non irrilevante di reazioni allergiche anche gravi a questo farmaco, e va condotta sotto stretta sorveglianza medica.
Potrebbe essere utile fare riferimento anche a un Dermatologo.
Dott. Lucio Piscitelli
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia vascolare, angiologia
NAPOLI (NA)
DATA PER SCONTATA L'ESATTEZZA DELLA DIAGNOSI RIFERITA E CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA
Come Le è gia stato spiegato l' erisipela (o dermolinfangite erisipelatosa) è affezione che non ha nulla a che vedere con le vene Safene e pertanto in nessun modo il suo trattamento può richiedere una safenectomia che sarebbe addirittura controindicata e pericolosa. Purtroppo la confusione tra Flebite e erisipela è sorprendentemente piuttosto frequente anche da parte di persone apparentemente competenti. La febbre elevata preceduta da brivido intenso è il sintomo caratteristico e discriminante.
Si tratta di una infezione batterica ricorrente che va trattata fondamentalmente con antibiotici e la cui eradicazione definitiva è spesso difficoltosa.
Poichè il germe in questione è quasi sempre lo Streptococco beta emolitico (quello delle tonsilliti croniche), in caso di recidiva frequente viene proposta talvolta la terapia antibiotica a lungo termine con Penicillina G sodica: tuttavia tale trattamento va prescritto con oculatezza, data la frequenza non irrilevante di reazioni allergiche anche gravi a questo farmaco, e va condotta sotto stretta sorveglianza medica.
Potrebbe essere utile fare riferimento anche a un Dermatologo.
Dott. Lucio Piscitelli
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia vascolare, angiologia
NAPOLI (NA)
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