Paradossi da varicocele

29 aprile 2004
Focus

Paradossi da varicocele



Paradossi dei numeri. Il varicocele è la più frequente causa di infertilità maschile ma... il 15% degli uomini soffre di questa malattia eppure solo 1 pazienti su tre è infertile. Insomma, può senz'altro causare l'infertilità ma come e perché è tutt'altro che definito. Per la cronaca, il varicocele è una dilatazione con formazione di varici delle vene del testicolo. Oltre all'ovvio compito di alimentare e ossigenare i tessuti, queste vene hanno la fondamentale funzione di scambiatore di calore, in quanto la temperatura interna dei testicoli è di norma più bassa di quella del resto del corpo. La formazione delle varici viene a turbare questo equilibrio, provocando in primo luogo un innalzamento della temperatura. In effetti il riscaldamento dello scroto è una ben nota causa di infertilità, tanto che da sempre si additano come causa del degrado delle prestazioni degli spermatozoi anche il frequente uso di mutande e calzoni (jeans in particolare) troppo stretti. Tuttavia resta una quota di casi che sterile non è. Si è peraltro notato che nei pazienti affetti da varicocele e infertili sono presenti anche disfunzioni endocrine vere e proprie, che quindi potrebbero contribuire alla situazione. Ancora una volta non è chiaro se anche queste, che si localizzano nelle cellule di Sertoli e in quelle germinali, non siano a loro volta causate dall'ipertermia del testicolo.

Quali cure e con quali esiti
Detto questo, la domanda successiva è se curare il varicocele riporti la fertilità nelle coppie. E qui la situazione non è chiarissima. Non tutti i pazienti, peraltro, debbono essere per forza trattati: c'è consenso nell'indicare che se il varicocele è rilevabile solo con gli esami radiologici, trattarlo è inutile. Se invece l'urologo può rilevare le varici anche solo all'esame obiettivo, il trattamento è consigliato. Sono disponibili diverse opzioni, radiologica (il varicocele viene eliminato tramite radiazioni) e chirurgica. La prima, secondo le linee guida, va riservata ai casi in cui la chirurgia fallisca. Quest'ultima è attuabile con due modalità: chirurgia in aperto con legatura delle venule varicose e legatura attraverso l'endoscopio. La via endoscopica è meno invasiva, ma la chirurgia tradizionale sembra avere minori complicanze a lungo termine. Peraltro, nel breve termine le due tecniche sembrano essere sovrapponibili quanto a risultati. Risultati che sono di tipo anatomico, la valutazione della fertilità è un'altra cosa. Parecchi studi sono stati dedicati all'argomento, ma quelli tali da essere ritenuti metodologicamente ineccepibili non sono poi molti. La Cochrame Collaboration ha dedicato una delle sue rigorosissime revisioni, concludendo che non esistono elementi per far pendere con decisione la bilancia da una parte o dall'altra. Se poi si vanno a considerare singolarmente gli studi clinici ce n'è uno, francese, che sembra abbastanza chiaro. Esaminando coppie sterili a causa del varicocele dell'uomo, si è visto che dopo il trattamento le coppie avevano un tasso di concepimenti apri al 50%, mentre quelle non trattate solo del 10%. Queste ultime sono poi state avviate anch'esse al trattamento del partner maschile e si è riprodotto l'aumento di gravidanze. Insomma, tutto sommato potrebbe valere la pena di tentare in ogni caso la correzione del varicocele. Sperando in dati più conclusivi in futuro.

Davide Minzoni


Fonti
Sandlow J.Pathogenesis and treatment of varicoceles. BMJ. 2004 Apr 24;328(7446):967-8. 



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