Vino salvacuore

05 novembre 2004

Vino salvacuore



Gli studi sull'argomento si susseguono al punto che ormai si può considerare assodato: bere qualche bicchiere di vino o di birra fa bene al cuore. L'ultimo in ordine di tempo è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine e sosteneva come fosse fondamentale bere poco ma con regolarità. Ora esperti di tutto il mondo riuniti a Venezia per l'ultima giornata del XV Congresso DALM (Drugs Affecting Lipid Metabolism) lo hanno confermato. Due drink al giorno riducono del 20% il rischio di infarto. Non solo. Farebbero da scudo anche contro diabete, calcoli, pressione alta e impotenza sessuale maschile. Ma la questione dei limiti è sempre fondamentale. Perché?

Bere sì ma con moderazione
"Per essere certi che il vantaggio non si trasformi in danno non bisogna superare i 2-3 drink al giorno per gli uomini e 1-2 per le donne" - ha avvertito Eric Rimm, del Dipartimento di Epidemiologia e nutrizione dell'università Usa di Harvard. Per drink si intende un bicchiere di vino, mezzo litro di birra o un bicchierino di liquore. Quanto al tipo di bevande alcoliche ancora non ci sono certezze e allo stato attuale delle conoscenze non sembrano esserci differenze.
"Anche se - ha precisato Andrea Poli, segretario scientifico della Fondazione italiana per il cuore - in alcuni studi il vino rosso sembra proteggere di più, forse perché spesso si beve "meglio" degli altri alcolici, accompagnato ai cibi e suddiviso tra pranzo e cena con il risultato che l'assorbimento dell'etanolo è rallentato". Ma i vantaggi del bere non finiscono qui. 

Non solo cuore
Sempre a dosi moderate - hanno aggiunto gli specialisti - l'alcol non fa ingrassare. Anzi. Associato allo sport aiuta a dimagrire o a mantenere il peso forma. Rimm ha inoltre documentato gli effetti positivi di un moderato consumo di alcol nella prevenzione di ''diabete, calcoli renali, ipertensione, ipertrofia prostatica benigna e disfunzione erettile". E se alcuni dati indicano che anche senza superare i due drink al giorno le donne che bevono alcolici hanno un rischio maggiore di cancro del seno, Rimm assicura che "questo aumento può essere evitato attraverso un adeguato apporto di folati (vitamine B) contenuti in verdure verdi, legumi e arance". A conferma di questa tesi una recente ricerca dell'Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, ha evidenziato che acido folico e vitamina B6, meglio se abbinati, riescono a proteggere il cuore. Gli specialisti, infine, hanno ricordato le virtù della dieta mediterranea, che come il consumo moderato di alcol abbatte la mortalità del 20%. Il massimo effetto (riduzione superiore al 30%), va ricordato, si ottiene, però, smettendo di fumare. Ultima conferma: l'attività fisica protegge dalle malattie cardiovascolari, "Ma non deve essere ne' troppo intensa ne' troppo leggera - ha concluso Poli - Chi pratica footing, per esempio, dovrebbe ricordare una regola molto semplice: correndo bisogna riuscire a parlare (sforzo non troppo intenso) ma non a cantare (sforzo troppo modesto). 

Marco Malagutti


Fonte
Adnkronos Salute, 27 ottobre 2004



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