Corpo mobile, sangue fluido

26 gennaio 2005
Focus

Corpo mobile, sangue fluido



Il movimento fa bene al cuore, chi è allenato non rischia l'infarto (anche se non è sempre detto) e via di questo passo: quasi luoghi comuni che, però, acquistano sempre maggiori prove a supporto. Una delle ultime in ordine di tempo riguarda un aspetto finora poco indagato, cioè i meccanismi della coagulazione, oggetto di uno studio statunitense condotto su donne in post-menopausa. In fin dei conti, al di là dei livelli di colesterolo, si sono detti i ricercatori, la causa ultima degli infarti è infatti la formazione di un trombo, cioè di un coagulo di grosse dimensioni, all'interno dell'arteria.

La forma incide sulla coagulazione
La ricerca si è svolta selezionando un campione di 48 donne sane, a loro volta suddivise in funzione della forma fisica (allenate/non allenate) e dell'uso o meno di terapia ormonale sostitutiva. I parametri che sono stati presi in considerazione erano l'attività del tPA (attivatore del plasminogeno tissutale), cioè del principale enzima anticoagulante fisiologico, dell'inibitore di questo enzima (plasminogen activator inhibitor-1 o PAI-1 ), e del frammento protrombinico 1+2, uno degli indicatori della coagulazione. A questi si aggiungeva il fibrinogeno. I livelli delle diverse sostanze sono stati misurati dopo uno stress test, cioè dopo che la donna aveva eseguito un esercizio fisico della massima intensità sopportabile. I risultati hanno confermato che il fatto di essere allenati sembra aumentale l'attività anticoagulante, lo si è visto attraverso i livelli del tPA, più alti nelle donne in forma, e di PAI-1 e frammento proptrombinico, più bassi nelle donne in forma. E la terapia ormonale sostitutiva? Qualche effetto ce l'ha, soprattutto sui livelli di tPA, ma non decisivo rispetto a quello dell'attività fisica. Ricapitolando, se l'attività fisica regolare riduce il colesterolo LDL e diminuisce la pressione arteriosa, oggi si conferma che migliora anche il profilo della coagulazione. Una specie di paghi uno e prendi tre. Tuttavia non è ancora stato stabilito un rapporto causale diretto, concludono gli autori. Il fatto è che, comunque, puntare alla forma fisica sembra essere il mezzo preventivo più efficace per la donna quando ha superato la fase della menopausa e, quindi, viene meno la protezione naturale garantita dall'attività ovarica durante l'età fertile.

Maurizio Lucchinelli


Fonte
Szymanski LM, Kessler CM, Fernhall B. Relationship of Physical Fitness, Hormone Replacement Therapy and Hemostatic Risk Factors in Postmenopausal Women. J Appl Physiol. 2004 Dec 10


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