Quel che conta è lo stile

05 maggio 2005

Quel che conta è lo stile



Le abitudini salutiste faticano a radicarsi. Succede così che sebbene gli italiani fumino sempre meno, ipertensione e colesterolo sembrano in aumento. Non solo, medici e pazienti sembrano avere scarsa percezione della malattia. Lo ha confermato un incontro tenutosi a Londra che ha visto la partecipazione di cinquanta esperti europei di ipertensione. Due gli aspetti emersi. Sono pochi i medici che pianificano per il proprio paziente una terapia farmacologica adeguata e che risponda alle indicazioni fornite dalle linee guida più recenti. In più i pazienti spesso sottovalutano il problema e non si curano correttamente, probabilmente per l'assenza di veri e propri sintomi della malattia. Sulla stessa lunghezza d'onda i dati presentati in conferenza stampa a Milano alla presentazione della Giornata Mondiale contro l'Ipertensione, in programma il prossimo 14 maggio. La giornata, istituita a livello mondiale dalla World Hypertension League, mira a sensibilizzare la popolazione su un problema molto grave e in costante aumento. E i numeri sono lì a confermarlo.

Prevenire, riconoscere e curare
Sono 12 milioni gli italiani che soffrono di pressione alta, ma altri 3-4 milioni sono malati senza saperlo. E, dopo i 60 anni, una persona su due è ipertesa. Le cause? Età avanzata, troppo sale nel menù, sovrappeso, obesità e stress sono fra i fattori di rischio di una patologia che può essere all'origine di infarto, ictus, insufficienza renale e scompenso cardiocircolatorio, e quindi di 240mila morti per malattie cardiovascolari solo in Italia. La prima Giornata Mondiale contro l'Ipertensione, promossa in Italia dalla Lega italiana contro l'ipertensione arteriosa e dalla Società italiana dell'ipertensione arteriosa, punta a far conoscere al grande pubblico la malattia, i rischi e i metodi di prevenzione. Il tutto grazie a spot su radio, tv e giornali, ma anche a depliant e poster che saranno affissi in 15 mila farmacie di tutta la penisola. Protagonista, un palloncino rosso dalla vita sregolata, Pressy, che per colpa di cibo troppo grasso, sale e ore passate davanti alla tv rischia di "scoppiare". Anzi al termine dello spot, che sarà trasmesso dai principali circuiti televisivi nazionali, scoppia per davvero, proprio come rischiano di fare le arterie se troppo sollecitate. Lo stile di vita e' fondamentale per tenere sotto controllo la pressione, hanno ribadito ancora una volta gli esperti. "Purtroppo ancora oggi molte persone sono ipertese senza saperlo - sottolinea Alessandro Rappelli, presidente della Lega italiana contro la malattia - probabilmente perché non hanno mai misurato la pressione e non hanno avuto sintomi. E' importante convincere la gente a tenere sotto controllo il problema, adottando uno stile di vita corretto, misurando la pressione con regolarità e seguendo la terapia prescritta dal medico". Del resto misurare la pressione e' facile e indolore, gli ha fatto eco Gastone Leonetti, presidente della Società italiana dell'ipertensione arteriosa. "Si può fare dal medico, in farmacia ma anche in casa. Se si è ipertesi è importante, poi, effettuare una visita e un esame del sangue ogni anno, per valutare i livelli di glicemia e colesterolo".

Marco Malagutti

Fonte
Conferenza stampa World Hypertension Day, Milano 3 maggio 2005



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