A colpi di laser

20 giugno 2008

A colpi di laser



Età: quarant'anni. Prerogativa principale: la versatilità. Il laser serve per leggere i CD e per gli antifurti, per creare effetti speciali cinematografici e per identificare impronte digitali, per tagliare con estrema precisione metalli e pietre preziose, molecole e qualunque tipo di tessuto. Anche quelli organici. E appunto per questo è diventato ormai insostituibile in una gran varietà di applicazioni in campo medico e chirurgico.

Che cos'è il laser
Oggi è una parola di uso comune, ma in realtà Laser è un acronimo che deriva dall'inglese Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation. Si tratta dunque sostanzialmente di un apparecchio che emette luce. Come il sole. Come una lampadina. Ma un raggio laser possiede alcune particolarità del tutto speciali. Mentre la luce bianca è il risultato della sovrapposizione di diversi colori, un fascio laser è perfettamente monocromatico, essendo composto da radiazioni elettromagnetiche della stessa lunghezza d'onda. Queste onde hanno poi la medesima fase e la stessa direzione, e possono in tal modo rafforzarsi a vicenda. L'effetto ha sorpreso anche gli scienziati che, nei primi anni sessanta, hanno messo a punto questa tecnologia rivoluzionaria: da eterea e immateriale, la luce acquisiva una potenza impressionante combinabile a un'enorme precisione, tanto da forare e sciogliere una lastra di metallo, leggere un codice a barre o modificare strutture biologiche a livello microscopico.

Il laser in medicina
I vantaggi dell'uso chirurgico della tecnologia laser furono subito evidenti. La precisione assoluta, l'assenza di sanguinamento, la riduzione del dolore e delle complicanze post-operatorie hanno soppiantato le tecniche precedenti in moltissimi settori specialistici.

Oculistica...
Il trattamento delle patologie dell'occhio ha costituito uno dei primi e più promettenti campi di applicazione. L'avventura è iniziata con gli interventi sulla retina, che si riesce a cauterizzare con il laser senza alcuna alterazione delle altre funzionalità del sistema visivo. La realizzazione di sempre nuovi tipi di laser, in termini di lunghezza d'onda, profondità di azione e di interazione con i tessuti, ne ha progressivamente esteso l'utilizzo; oggi gli interventi laser su glaucoma e cataratta sono pratiche consolidate. E' sempre più diffuso anche il trattamento dei disturbi di messa a fuoco: un numero crescente di miopi, ipermetropi e astigmatici ha già potuto liberarsi definitivamente da occhiali e lenti a contatto.

... Oncologia ... 
Oculistica dunque, ma non solo: chirurgia vascolare, dermatologia, ginecologia, pneumologia... quasi non esiste reparto chirurgico in cui il laser non sia entrato da protagonista.
Grandi speranze sono in particolare riposte negli interventi sui tumori in cui viene accoppiato ad altre tecnologie d'avanguardia: le fibre ottiche, il microscopio operatorio, l'endoscopio, i sistemi ottici di focalizzazione e i farmaci fotosensibilizzanti. L'obiettivo di questo dispiegamento di meraviglie scientifiche è di poter intervenire in organi del corpo umano di difficile accesso, sia nella diagnostica che per asportare le neoplasie in fase iniziale, senza danneggiare i tessuti circostanti.
Una metodica particolare è la lasertermia, in cui una fibra laser di bassa potenza viene inserita nella massa tumorale. Essendo più sensibile alle temperature elevate, il tessuto malato subisce una necrosi. Tipicamente la lasertermia viene impiegata per le metastasi epatiche, ma il suo utilizzo si è progressivamente esteso ai tumori mammari, cerebrali, prostatici e altri ancora.

... e molto altro ancora 
Un elenco esaustivo delle applicazioni medico-chirurgiche del laser richiederebbe ben altro spazio, ma alcuni esempi possono dare un'idea delle sue potenzialità a volte poco conosciute, spesso ancora inesplorate. 

Consideriamo un problema che affligge milioni di coppie: la sterilità. Uno dei trattamenti di cui la medicina odierna dispone è un tipo di chirurgia denominata laparoscopica. Si tratta di un metodo che consente al chirurgo di intervenire tramite l'inserimento di un endoscopio attraverso piccole incisioni nella parete addominale. I benefici della laparoscopia, rispetto a forme chirurgiche più invasive comprendono una diminuzione del dolore postoperatorio, cicatrici più piccole e una riduzione dei tempi di ricovero ospedaliero. Diversi tipi di laser rendono più agevole questo approccio grazie a un'ottima emostasi e incisioni molto precise, che non danneggiano i tessuti circostanti.

Sempre in ambito chirurgico, il laser ha dato origine a quello che viene chiamato bisturi intelligente. Si tratta di uno strumento, presentato lo scorso anno al convegno annuale dell'American Physical Society, che sa riconoscere le cellule tumorali sulla base delle loro peculiari caratteristiche biochimiche. L'informazione viene immediatamente trasmessa al chirurgo che può essere così guidato nell'intervento, evitando di danneggiare tessuti sani e individuando in modo preciso i confini della massa tumorale.

Uno studio recentemente pubblicato su Archives of Dermatology suggerisce l'uso del raggio laser nella fase diagnostica di uno dei tumori più pericolosi, il melanoma, in sostituzione della biopsia chirurgica. Allan Halpern, responsabile del centro dermatologico presso il Memorial Sloan-kettering Cancer Center di New York, ritiene che si tratti di una "tecnologia molto promettente che ci permetterà di muoverci nella direzione di un approccio indolore e non invasivo nella diagnosi del cancro della pelle".

Anche la medicina tradizionale cinese potrebbe presto avvalersi di tecnologie sofisticate. Certi tipi di laser si prestano ad un uso a bassa intensità, ben diverso dalle più comuni applicazioni chirurgiche. Si parla di cold laser therapy e permette trattamenti molto simili all'agopuntura. Le evidenze scientifiche sono ancora deboli e richiedono ulteriori conferme, tuttavia i sostenitori di questo approccio terapeutico ne sostengono l'efficacia nel ridurre infiammazioni e svariate sintomatologie dolorose. Chi vorrebbe sottoporsi ad agopuntura ma ha paura degli aghi, forse potrà rivolgersi al laser.

Renato Torlaschi




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