Senza rughe ma con l'aria strana

20 luglio 2005

Senza rughe ma con l'aria strana



La tossina botulinica A è un trattamento noto da almeno 30 anni. Se a qualcuno suona estraneo il nome, aggiungendo che è chiamata botox, è probabile che il riconoscimento sia automatico. Però, anche se arcinota come trattamento antirughe, la tossina botulinica ha fatto il suo ingresso in medicina per ragioni più serie, ovvero il trattamento delle distonie, in particolare per il blefarospasmo, e per lo strabismo. La tossina è una delle sette prodotte dal Clostridium botulini, ed è all'origine delle intossicazioni da conserva fatta in casa. Farmacologicamente parlando, è una neurotossina, in grado di paralizzare i muscoli impedendo il rilascio dell'acetilcolina (un nerutrasmettitore) alla giunzione tra il muscolo stesso e il nervo che lo comanda. Insomma, non è una sostanza delle più innocue, anche se può essere usata dal medico in perfetta sicurezza. Anche per applicazioni più soft, cioè per il trattamento delle rughe che si formano sulla glabella, cioè nello spazio tra le due arcate sopracciliari. Infatti questo tipo di rughe, dette d'espressione, è dovuto a un'eccessiva attività dei muscoli circostanti. Per inciso, questa è l'unica applicazione estetica approvata dall'FDA (Food and Drug Administration), mentre le altre che vanno per la maggiore, come le rughe ai lati degli occhi o zampe di gallina, quelle attorno alla bocca, quelle sul collo sono indicazioni "off label" cioè non approvate dagli organismi sanitari.

Con quella faccia un po' così
Si è detto che il botox è innocuo se usato a regola d'arte, ma questo non significa che sia esente da rischi, che nel caso del trattamento delle rughe sono in primo luogo estetici. Infatti, come ricorda un articolo degli Archives of facial plastic surgery, la tossina tende a diffondersi dal punto di iniezione e può così estendere la sua azione paralizzante anche ad altri muscoli causando situazioni che sono comiche solo perché fortunatamente temporanee: labbra cadenti, quasi a mimare una paresi, un ghigno o un sorriso fissi. Per quanto riguarda le rughe attorno all'orbita dell'occhio, si segnalano come più frequenti l'espressione stupita, dovuta a un eccessivo innalzamento del centro del sopracciglio, oppure può formarsi uno sguardo sinistro perché l'estremità del sopracciglio ricade verso la radice del naso; oppure ancora, se la tossina raggiunge il muscolo elevatore del labbro, si può avere una certa staticità della parte superiore della bocca. Infine vi è la ptosi della palpebra, cioè l'occhio semichiuso che fa tanto Marlon Brando in "Fronte del porto". Il fatto è che le zampe di gallina e le altre rughe attorno all'occhio sono dovute a un muscolo in particolare, l'orbicolare che circonda l'occhio, ma il muscolo coabita con altri muscoli coinvolti nella mimica. Insomma, per ottenere il risultato voluto occorre conoscere bene l'anatomia del viso e anche avere una discreta abilità nell'individuare le piccole variazioni nella disposizione degli elementi anatomici che fanno la differenza tra un viso e un altro. Insomma, è un lavoro da medici, e non da salone di cosmetica o, peggio, da botox-party. Tra l'altro non c'è soltanto questo aspetto da considerare, ma anche quello dell'igiene e della conservazione del farmaco. Il botox è venduto in fiale monouso, con solvente e polvere separati. Una volta ricostituita la soluzione, il prodotto va usato entro 4 ore. Si è certi che nei locali dove si organizzano festose somministrazioni la regola venga rispettata? Qualche dubbio non è eccessivo...

Maurizio Imperiali

Fonti 
Spiegel JH. Treatment of periorbital rhytids with botulinum toxin type A: maximizing safetyand results.Arch Facial Plast Surg. 2005 May-Jun;7(3):198-202.

 



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