Palliare è più facile

11 aprile 2003

Palliare è più facile



L'Italia resta uno dei Paesi civilizzati con il più basso utilizzo di analgesici oppioidi, eppure qualcosa è cambiato con l'introduzione della nuova legge.
Per chi non se ne fosse reso conto, quello che segue è un vademecum delle nuove possibilità: conoscerle è il primo passo per chiederle e ottenerle. Chiedere sollievo dal dolore è un diritto di tutti coloro che soffrono, rispondere con i mezzi disponibili (che non sono pochi) è un dovere, sempre.

I problemi risolti
Gli analgesici oppioidi, come dice il nome, sono derivati della morfina e legalmente sono considerati stupefacenti. Dalla produzione alla dispensazione in farmacia perciò, il percorso di questi prodotti è rigidamente controllato da procedure burocratiche, talora laboriose.
Per ovviare a certe lungaggini, la legge n.12 dell'8 febbraio 2001 ha semplificato le norme di compilazione delle ricette e ha ampliato le regole di prescrizione proprio di quei principi attivi utili per il controllo del dolore grave. In sintesi ecco le migliorie apportate:

  • nasce un nuovo ricettario a fogli autocopianti (a ricalco), in modo che il medico non sia più obbligato a compilare tre copie di ciascuna ricetta
  • la stampa delle ricette, confezionate in blocchetti da 30 (triplici copie), viene effettuata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Le ASL provvedono alla distribuzione delle ricette ai medici operanti nel territorio di competenza che ne facciano richiesta
  • ciascuna ricetta può essere utilizzata per la prescrizione di 2 farmaci, o 2 dosi diverse dello stesso farmaco, e non più un solo medicinale
  • le ricette hanno validità di 30 giorni, escluso quello della emissione anziché 8 giorni
  • il medico può prescrivere, con ogni ricetta, una terapia che dura  fino a 30 giorni, anziché 8 giorni soltanto. Inoltre, se è necessario adeguare la terapia nell'arco di questi 30 giorni, il medico può effettuare un'altra prescrizione allo stesso paziente
  • queste procedure semplificate si applicano esclusivamente agli stupefacenti (appartenenti alle tabelle I, II e III) contenenti buprenorfina, codeina, diidrocodeina, fentanile, idrocodone, metadone, morfina, ossicodone, ossimorfone, idromorfone, quando vengano usati per la terapia del dolore
  • per la buprenorfina in fiale scompare il limite preesistente alla prescrizione di più confezioni

I vantaggi per il paziente
Non è più necessario tornare dal medico ogni 8 giorni per poter avere una nuova ricetta e i relativi farmaci, quindi la terapia può essere seguita a casa senza indurre i familiari a un tour de force tra studio medico e farmacia.
I principi attivi consentiti sono molti, tuttavia non sono ancora tutti disponibili sul mercato italiano, ma si spera che lo saranno presto. Nel frattempo si possono acquistare in farmacia medicinali a base di: buprenorfina in fiale, fentanile in cerotti, metadone in gocce e sciroppo, morfina in preparazioni orali. Alcuni di questi esistono anche in fiale per la somministrazione endovena o intramuscolo, ma esclusivamente per uso ospedaliero.
Altri analgesici ad azione centrale, efficaci per un iniziale controllo del dolore sono, invece, prescrivibili con meno vincoli. È il caso della buprenorfina in compresse, dei farmaci a base di tramadolo, destropropossifene, pentazocina che richiedono solo una ricetta non ripetibile. La ricetta non ripetibile può essere usata una sola volta nell'arco della sua validità (3 mesi) ma non ci sono limiti al numero di confezioni e di farmaci che il medico vi può prescrivere.
Prima ancora di questi ci sono i classici analgesici antinfiammatori: i FANS, prescrivibili con ricetta ripetibile.
Tutti i farmaci fin qui citati possono essere prescritti da qualunque medico purché, ovviamente, sia dotato dei ricettari previsti per ciascuna tipologia di medicinale.
Unico dettaglio da ricordarsi è che solo una persona maggiorenne, munita di documento di riconoscimento, può ritirare i farmaci classificati tra gli stupefacenti: il farmacista, infatti, all'atto della consegna deve annotare gli estremi del documento sulla ricetta speciale a ricalco.

I problemi rimasti
Prescrivere gli analgesici ad azione centrale, specie gli stupefacenti, è tuttora pratica poco diffusa nel nostro Paese. Le questioni burocratiche sono state superate ma restano forti preconcetti culturali e, comunque, delle oggettive difficoltà cliniche legate alla posologia. 
Quando prescrive un antibiotico, per esempio, il medico deve solo dire al paziente ogni quante ore deve assumerlo e queste regole valgono per tutti i pazienti. Per prescrivere un analgesico, invece, si devono avere più informazioni: quale dose dare a quel paziente (e la scelta può essere piuttosto ampia) e ogni quante ore dovrà assumerla non sono dati fissi per tutti i pazienti, anzi si modificano nel tempo anche nello stesso paziente. Il controllo del dolore, insomma, non si raggiunge con una terapia standard uguale per tutti. Bisognerà verificare se il farmaco ha funzionato, in caso negativo aumentare la dose, finché quel paziente ottiene un sollievo adeguato. Se i risultati non sono soddisfacenti occorre cambiare principio attivo, utilizzare magari associazioni di farmaci, in modo da potenziare l'efficacia senza sommare gli effetti collaterali. Quando si parla di analgesici centrali gli effetti collaterali sono particolarmente critici, non solo perché possono mettere in pericolo la vita del paziente (gli oppioidi) ma perché possono dare eccessiva sedazione. Ecco allora che un paziente semiaddormentato non potrà cogliere i vantaggi dell'essere senza dolore, eppure l'effetto narcotico non è inevitabile.
Il trattamento del dolore richiede forse un aggiornamento specifico della classe medica ma, prima di tutto, necessita che medico e paziente siano disponibili a parlare della sofferenza fisica, per comprenderne l'intensità e i fattori altri (disturbi fisici e/o psicologici) che concorrono ad acuirla e trattare adeguatamente tutte queste componenti.

Elisa Lucchesini


Fonte
Ministero della Salute

Nuove modalità di prescrizione dei farmaci stupefacenti nel trattamento del dolore severo Bif - n. 3 - maggio 2001

X Congresso Nazionale della Società Italiana per le Cure Palliative, 5-8 marzo 2003, Milano



Cerca nel sito


Cerca in


Farmaci  |  Esperto risponde  |


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Torta tutta mele con farina di mais
Alimentazione
17 novembre 2017
Le ricette della salute
Torta tutta mele con farina di mais
Telelavoro: pregi e difetti
Mente e cervello
15 novembre 2017
News
Telelavoro: pregi e difetti
L'esperto risponde