Dipendenza? Non c'è

28 ottobre 2005

Dipendenza? Non c'è



Le cure palliative sono tutte quelle cure tese a controllare il dolore, spesso con l'utilizzo di oppiacei, nei pazienti che, a causa di malattie croniche o in fase terminale, si trovano in un profondo stato di sofferenza. L'Italia si trova agli ultimi posti della classifica europea nell'uso degli oppiacei nella terapia del dolore, infatti pare che venga praticata solo al 10% dei malati che ne avrebbero bisogno. Questo insufficiente trattamento del dolore è dovuto a una diffusa oppiofobia cioè a paure, spesso infondate, da parte sia dei medici, sia dei pazienti, nei confronti dell'utilizzo degli oppiacei in terapia.

Non si diventa "drogati"
Il fatto che gli oppiacei siano sostanze largamente utilizzate come stupefacenti, porta a pensare che il loro utilizzo, anche se a scopo terapeutico, possa far sviluppare dipendenza trasformando il paziente in un "drogato". In realtà, paradossalmente, i pazienti ai quali il dolore non viene adeguatamente alleviato, mostrano un atteggiamento psicologico molto simile alla dipendenza (pseudo-dipendenza) in quanto porta i malati a richiedere dosi di analgesico superiori a quelle prescritte. Si tratta, infatti, di una sottovalutazione dell'intensità del dolore che richiederebbe un aggiustamento della posologia per poter raggiungere la dose efficace. Tuttavia, non bisogna confondere la richiesta di un aumento della dose con la dipendenza. Nella terapia con oppiacei può, infatti, instaurarsi tolleranza, cioè un adattamento dell'organismo (dovuto alla diminuzione del numero dei recettori o alla loro desensibilizzazione) che con il tempo rende necessario un aumento della dose per poter ottenere lo stesso grado di analgesia. Nei pazienti in fase terminale è, comunque, più probabile che la richiesta di un aumento della dose possa essere dovuta, non tanto allo sviluppo di una tolleranza, ma piuttosto al decorso sempre più doloroso della patologia. Anche la paura dello sviluppo di una dipendenza psicologica risulta infondata, infatti, la dipendenza psicologica è una condizione patologica caratterizzata da un comportamento anomalo e da un desiderio incontrollato di assumere una determinata sostanza per puro piacere. Raramente si sviluppa nei malati di cancro, i quali non assumono l'oppiaceo per piacere, ma per riuscire a controllare dolori altrimenti insopportabili. Per poter superare le barriere all'utilizzo degli oppiacei, risulta quindi necessaria una maggiore informazione che sia in grado di far superare certi pregiudizi legati soprattutto alla paura di una tossicodipendenza. Infatti, la dipendenza creata dagli oppiacei non è molto diversa da quella causata da altri farmaci, largamente utilizzati, quali i beta-bloccanti o i corticosteroidi.

Ombretta Bandi

Fonte
International Association for Hospice and Palliative Care

The National Coalition for Cancer Survivorship

Ballantyne JC, Mao J. Opioid therapy for chronic pain. N Engl J Med. 2003 Nov 13;349(20):1943-53.

Portenoy RK Appropriate use of opioids for persistent non-cancer pain. Lancet. 2004 Aug 28-Sep 3;364(9436):739-40.



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