Sempre più intima, sempre più igiene

15 aprile 2005
Focus

Sempre più intima, sempre più igiene



Il mondo della cosmetica sta entrando in una nuova fase. Dopo il recepimento delle direttive dell'UE su questa categoria di prodotti ecco che le case produttrici, spesso farmaceutiche, tengono a sottolineare non soltanto che riportano come previsto data di produzione e di scadenza, ma anche un contenuto di allergeni, anch'esso obbligatorio, pari a zero. A questa new wave non possono sfuggire i detergenti intimi, come è ovvio vista la loro destinazione. D'altra parte si tratta spesso di prodotti nati addirittura per la vendita su prescrizione, come nel caso di Lactacyd, che deve il suo nome all'uso dell'acido lattico, un prodotto introdotto nel 1958 e solo recentemente approdato allo status di cosmetico e, quindi venduto anche nella grande distribuzione.

Buono non basta più
Per quanto fondamentale dal punto di vista fisico usare un detergente che sia in primo luogo innocuo e fisiologicamente protettivo, anche altri aspetti non direttamente "farmacologici" entrano anche nella scelta di questi prodotti. Per esempio sta assumendo una grande importanza la piacevolezza tattile della preparazione. Secondo indagini condotte sulle consumatrici condotte dalla casa produttrice, se è importante l'efficacia e la sicurezza del detergente, altrettanto lo è il fatto che si presenti gradevolmente. Di qui il successo delle schiume o mousse, che sembrano incontrare il favore del pubblico, che si tratti di sapone per le mani o di prodotti solari. Un altro aspetto, peraltro non sorprendente, emerso dalle indagini è il rispetto della naturalezza. In primo luogo attraverso l'uso di principi attivi fisiologici, come nel caso dell'acido lattico, che rispettino il pH delle mucose e l'ambiente vaginale nel suo complesso. Questo non soltanto, pare, per una questione di timore della chimica ma anche per un effetto della cultura di riappropriazione del corpo che, nata negli anni settanta, continua esercitare i suoi effetti anche oggi. E in base a questi atteggiamento, l'igiene intima passa dall'essere una semplice misura preventiva, o a un atto di pulizia o di rispetto verso il partner, una parte integrante della cura di sé. Di qui poi sarebbe facile allargare il discorso anche ad altre implicazioni di questo approccio, ma quel che conta è che vi sia un corretto orientamento per quanto riguarda l'igiene intima e che i prodotti, anche quando venduti al supermercato, rispettino i requisiti sanitari.

Sveva Prati

Fonte
Conferenza stampa Lactacyd Intimo un nuovo modo di sentire. Milano 12 aprile 2005



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