Tra complicità e coccole

04 maggio 2005

Tra complicità e coccole



"Buone coccole a tutti". Si è aperto così, per evitare ogni equivoco sul tenore dell'incontro, un evento svoltosi a Milano e organizzato da Johnson's per presentare una ricerca condotta sulla popolazione femminile italiana: la cura del proprio corpo tra complicità e coccole. Le coccole sono state perciò il filo conduttore dell'evento, condotto da Raffaele Morelli, coadiuvato da Martina Colombari e Fiona May, che hanno contribuito con la loro esperienza di donne, ma soprattutto di mamme. Ma che cosa ha concluso la ricerca?

I risultati dell'indagine
Lo studio, realizzato da Makno & Consulting, è stato condotto su 500 donne tra i 18 e i 45 anni di cui il 60% mamme. La ricerca si è avvalsa del supporto di un questionario somministrato mediante interviste telefoniche, su di un campione costruito in modo da essere rappresentativo della popolazione italiana, in base alle variabili area geografica, ampiezza demografica del centro di rilevazione, fascia d'età e stato familiare delle intervistate. Per cominciare la maggior parte delle donne, il 52% per la precisione, essendo molto attente al loro look, dedica ogni giorno tra i 30 e i 120 minuti alla cura del proprio corpo. Un dato che riguarda, per ovvie ragioni, in particolare le ragazze tra i 25 e i 30 anni e anche più giovani, che spendono di più per la cura del corpo.Buona parte del campione preso in esame, tra l'altro, considera il bagno o la doccia come momenti di intimità da condividere con i propri figli piccoli, perché si trasformano nell'occasione per rafforzare il legame tra mamma e bimbo. E ancora una buna parte del campione (41%) predilige gesti e coccole alle parole. Il risultato dell'indagine pare escludere ogni dubbio sulle caratteristiche medie delle donne italiane. Ma l'importanza delle coccole è emersa con chiarezza anche in recenti studi pubblicati su prestigiose riviste scientifiche.

Più coccole ai bimbi
La prima pubblicata su Nature Neuoscience ha concluso che le coccole ricevute da piccoli forgiano la capacità di affrontare lo stress da grandi. La seconda, invece, presentata a un congresso britannico sull'origine fetale delle malattie dell'età adulta ha evidenziato come coccole e carezze facciano diventare in seguito più sicuri. Sembra, infatti, che in caso di stress il cervello rilascia specifici ormoni che attivano la risposta ad ansia e tensioni. Nel primo studio, condotto sui topi, il cervello dei topolini reagisce alle coccole potenziando l'attività di un gene dell'ippocampo coinvolto nel meccanismo cerebrale impiegato per tenere sotto controllo i livelli dell'ormone dello stress. E questo potenziamento sembrerebbe essere a lungo termine. Analogo il secondo studio dove, sempre sui topi, è stato confermato un maggior numero di recettori del cortisolo, un ormone dello stress nei topi più coccolati. E' stato così possibile ipotizzare un collegamento tra cure materne e attività genica, dicono gli scienziati. E se lo dicono anche gli scienziati...

Marco Malagutti



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