Laser che va a fondo

28 febbraio 2007

Laser che va a fondo



Agisce in modo frazionale la nuova tecnologia laser assoldata dalla chirurgia estetica per eliminare i segni del tempo, del sole ma anche quelli del chirurgo. Agisce cioè solo su una frazione, il 20% circa, della superficie di pelle da trattare e lo strumento che fa tutto ciò si chiama Fraxel, un brevetto americano che ha ricevuto da oltre un anno l'approvazione della Food and Drug Administration. E' stato presentato in conferenza stampa a Milano da due specialisti, Santo Raffaele Mercuri, dermatologo dell'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano e Walter Chiara, chirurgo della Clinica Sant'Anna di Lugano.

Microlesioni profonde
Il laser in questione viaggia su lunghezze d'onda di 1550 nanometri e penetra l'epidermide per arrivare al derma, ma lo fa solo in zone microscopiche di danno termico lasciando il resto del tessuto intatto. Queste colonne surriscaldate di luce laser creano zone di trattamento microtermiche (MTZ) che sono talmente circoscritte da non necessitare il raffreddamento della pelle. Le microlesioni sono separate tra loro da tessuto non danneggiato dal laser che innesca un processo di rigenerazione dei tessuti a opera dei fibroblasti con produzione di collagene ed elastina. Contemporaneamente grazie a una risposta di tipo immunitario il tessuto necrotizzato viene spinto verso la superficie dell'epidermide ed eliminato per esfoliazione lasciando posto al tessuto rigenerato. Il dispositivo è dotato di uno scanner che permette all'operatore di decidere la profondità fino a cui spingere la luce, il sistema frazionale richiede da tre a cinque sedute di trattamento per arrivare a coprire tutta la superficie.

Via i segni a colpi di laser
Il laser Fraxel è stato approvato dall'FDA per trattare il melasma una pigmentazione più scura della pelle di alcune zone del viso. Il disturbo è benigno e può essere causato da farmaci, come la pillola contraccettiva, da ormoni prodotti nel corso della gravidanza, durante la menopausa, o nel corso di disfunzioni ormonali delle ghiandole surrenali; un'altra causa può essere ricercata nell'azione di sostanze chimiche contenute nei profumi. In questi casi si interveniva con peeling o altri tipi di laser, ma nella maggior parte dei casi comparivano effetti collaterali, tra cui l'iperpigmentazione della pelle. Anche il peeling chimico con idrochinone comportava la comparsa di disomogeneità della pigmentazione. Inoltre nella forma dermica, cioè più profonda, il melasma non si poteva trattare con i laser finora in commercio. Sempre in ambito estetico, Fraxel viene impiegato per contrastare l'invecchiamento dei tessuti cutanei, vale a dire rughe e segni del tempo. Questo tipo di laser può essere usato anche in aree diverse dal viso, come mani e collo, considerati più difficili da trattare perchè meno irrorate e quindi con una rigenerazione più lenta.

Nella clinica, ma non troppo
Addentrandosi in un terreno più clinico, con questo laser si interviene anche sulle cicatrici chirurgiche per le quali, come ha ricordato Walter Chiara, si opera in sinergia con altri metodi per ridurre la visibilità. In caso di cheloidi, cioè formazioni di tessuto ipertrofico, si procede prima con escissione chirurgica, poi con infiltrazioni di cortisone o di chemioterapici e infine per ridurne ulteriormente la visibilità si usa il laser frazionale.
Il metodo è stato reputato sicuro sulla base di un monitoraggio di tre anni su 15 mila pazienti trattati, ma è controindicato in caso di infezione da herpes virus, di malattie del collagene (lupus eritematosus) e in gravidanza (per sicurezza). Non richiede periodo di convalescenza perchè la rigenerazione del tessuto avviene in 24 ore. Il Servizio sanitario nazionale non ne riconosce la rimborsabilità, confinando le indicazioni d'uso a pura estetica. Medici e chirurghi come Chiara sono tuttora perplessi su questa decisione ritenendo una cicatrice origine di disturbi psicologici e di difficoltà nelle relazioni sociali. Ancora più perplessi, forse, sono i pazienti per i quali il trattamento costa mille euro, a seduta.

Simona Zazzetta

Fonte
Conferenza stampa Reliant. Presentazione di Fraxel. Milano, 26 gennaio 2007



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