Sesso senza dolore con il botox

19 novembre 2004

Sesso senza dolore con il botox



Vaginismo è un termine solo apparentemente ambiguo. Infatti se è vero che l'esito è il dolore durante i rapporti, e quindi un esito simile a quello dato da molte altre condizioni ginecologiche, in realtà indica una causa ben precisa. Si tratta, infatti, di uno spasmo riflesso, quindi non cosciente, che coinvolge la muscolatura di vulva, vagina e perineo; una sorta di eccessiva reazione difensiva all'introduzione di corpi nella vagina che quindi si presenta anche durante le normali visite ginecologiche. Sul presentarsi del vaginismo pesano ovviamente fattori psicogeni, ma l'ultimo anello della catena è comunque un riflesso muscolare. Di conseguenza, di due tipi sono le terapie: farmaci ansiolitici e mezzi che riducano la sensibilità locale, come creme anestetiche e lubrificanti o anche appositi esercizi per la muscolatura interessata. A queste opzioni si aggiunge ora un trattamento inedito: la tossina botulinica o botox. E' la stessa sostanza che viene impiegata per impedire o mascherare la comparsa delle rughe d'espressione, in quanto, appunto, ha l'effetto di inibire la contrazione muscolare.

Successo al primo trattamento
Il trattamento per ora va considerato sperimentale, ma ha avuto pieno successo. E' stato infatti al centro di uno studio condotto Al centro di ricerca sulla salute riproduttiva di Teheran (Iran). I ricercatori hanno provato l'iniezione del botox in 24 donne affette da vaginismo medio-grave e resistente agli altri trattamenti. Dopo una leggera sedazione, alle donne sono stati iniettati da 150 a 400 unità internazionali della sostanza, in tre punti diversi della muscolatura pubica sui due lati della vagina. La prima valutazione del risultato è stata condotta una settimana dopo il trattamento, attraverso un esame diretto, che ha rivelato l'assenza di vaginismo o comunque sintomi molto contenuto in tutte e 23 le donne che hanno accettato la visita. 18 pazienti hanno riportato di aver avuto rapporti normali con il partner dopo il primo trattamento, 4 donne hanno lamentato comunque un certo dolore mentre una ha avuto bisogno di una ripetizione di una seconda serie di iniezioni. I benefici si sono mantenuti per tutto il periodo di follow-up, che in media è durato un anno raggiungendo in alcune pazienti anche i due anni, durante il quale il vaginismo vero e proprio non si è mai ripresentato.

Servono conferme a lungo termine
Gli autori della ricerca sono soddisfatti dei risultati raggiunti, anche se tengono a sottolineare che la tossina botulinica andrebbe impiegata, per ora, soltanto nell'ambito di studi clinici, quindi in situazioni molto controllate. In effetti resta anche da definire quale sia la durata dell'effetto miorilassante: nel caso delle rughe, infatti, il trattamento è tutt'altro che definitivo. E' sempre possibile che la temporanea inibizione degli spasmi sia una sorta di occasione per cominciare ad avere rapporti normali e, di conseguenza, una sorta di rinforzo positivo psicologico. Anche questo, però, potrà chiarirlo solo il tempo.

Maurizio Imperiali


Fonte
Ghazizadeh S, Nikzad M.  Botulinum toxin in the treatment of refractoryvaginismus. Obstet Gynecol. 2004 Nov;104(5):922-5.


 



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