Al neonato pensa la natura

05 maggio 2004

Al neonato pensa la natura



Sono più sereni, crescono meglio, hanno tempi di reazione più brevi e, complessivamente, mostrano uno sviluppo neurocomportamentale più rapido: sono i bambini allattati al seno, e questi benefici sarebbero evidenti già dopo una settimana di vita. Il latte materno, del resto, è un alimento completo e addirittura in grado di adattarsi ai bisogni legati alla crescita individuale. Se cioè un bambino nasce prematuro il tipo di latte prodotto dalla mamma è differente da quello che produrrebbe se il bambino nascesse al termine del nono mese. Una relazione al convegno europeo sulla lattazione svoltosi a Berlino, ha ribadito i vantaggi del latte materno con particolare riguardo per il colostro prodotto nelle prime 24 ore di vita del neonato. Ma di che cosa si tratta?

Indispensabile colostro
Il colostro è il latte prodotto nei primi giorni di allattamento. Si tratta di un latte speciale, povero di grassi e ricco di carboidrati, proteine e anticorpi, in grado di aiutare il bambino a mantenersi sano. I vantaggi del colostro sono evidenti: facile da digerire, scarso in quantità ma di elevato contenuto nutrizionale, con un effetto lassativo sul bambino, che può così espellere le prime feci e, con esse, l'eccesso di bilirubina, aiutando a prevenire l'ittero. Si tratta di una fase estremamente importante, nella quale il neonato deve avere libero accesso al seno, con almeno 9-12 poppate nelle 24 ore. Proprio in questa fase il bambino apprende a suggere secondo i suoi ritmi e le sue necessità. Poi man mano il seno comincerà a produrre latte maturo entro il terzo o quarto giorno. Nonostante il colostro sia così completo e utile, è pratica comune dare al neonato una soluzione glucosata per prevenire il calo degli zuccheri nel sangue, una abitudine che - secondo i relatori - si può tranquillamente accantonare.

Attenzione alle aggiunte
Innanzitutto è normale che nelle prime 24 ore il neonato perda peso e un calo contenuto, entro il 7%, è da considerarsi fisiologico. Il colostro poi - ribadiscono i ricercatori - è un alimento completo con una concentrazione in fattori immunitari molto più alta che nel latte maturo. Una specie di vaccino naturale. Contiene, infatti, notevoli quantità di un anticorpo chiamato immunoglobulina secretoria A (IgA) che è una sostanza nuova per il neonato e che ha effetto protettivo sulle parti del corpo più soggette all'attacco dei germi: le membrane mucose della gola, dei polmoni e dell'intestino. In più il colostro contiene un'alta concentrazione di leucociti, globuli bianchi protettivi in grado di distruggere batteri e virus che causano malattie. Non solo. L'aggiunta di altre fonti di nutrimento determina il rischio di interferire con l'equilibrio del sistema domanda-offerta alla base dell'avvio della produzione di latte, perché il neonato chiederà meno spesso di essere allattato al seno. Aumentano così i rischi di ingorghi e mastiti nella madre e si riduce la frequenza dei riflessi di discesa del latte indotti dalla suzione, importanti per la contrazione dell'utero dopo il parto. E non sono da escludere difficoltà nell'accettazione del seno da parte del bambino e nella capacità di poppare efficacemente. Le conclusioni sono inevitabili. Bisogna dare assoluta preferenza all'allattamento al seno, ogni altra forma di alimentazione integrativa va considerata una supplementazione e dovrebbe essere considerata come un intervento medico. Con molta cautela perciò.

Marco Malagutti


Fonti
Pepe M et al. Supplementary feeding in the first days of life. Conference: breastfeeding and Lactation, Berlino.




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