Meglio tardi che mai?

21 settembre 2005

Meglio tardi che mai?



Diventare madri è sempre più difficile? A guardare le statistiche sembrerebbe di si, in Italia nascono sempre meno bambini e in tutti i paesi occidentali è aumentata l'età della prima (e spesso anche unica) gravidanza. Sono, infatti, sempre più numerose le donne che decidono di avere un bambino dopo i 35 anni. La causa principale è sicuramente l'emancipazione femminile, oggi le donne non si accontentano più di stare a casa a badare ai figli, sentono il bisogno di sentirsi realizzate anche nel lavoro e nella vita sociale. Si allunga quindi la carriera scolastica e il percorso per raggiungere una posizione lavorativa che garantisca una sicurezza economica.

Infertilità non solo al femminile
Paradossalmente però quando le condizioni "esterne" sembrano essere favorevoli all'arrivo di un figlio, è il corpo femminile a dare problemi, in quanto più cresce l'età e più diminuiscono le probabilità di restare incinta. Infatti, i problemi legati alla fertilità aumentano notevolmente dopo i 35 e drammaticamente dopo i 40 anni, aumentano i rischi di contrarre infezioni pelviche e di sviluppare endometriosi, oltre alla possibilità di una menopausa precoce. Poco si conosce sulla senescenza riproduttiva e si è lontani da un rimedio per contrastarla. Molte donne pensano che la fecondazione in vitro rappresenti la soluzione ideale in quanto permette di guadagnare tempo per dedicarsi alla ricerca del partner ideale, concentrarsi sulla carriera e raggiungere uno stile di vita sicuro e confortevole. Invece questa tecnica, costosa e invasiva, presenta un'alta percentuale di fallimenti: più del 70% delle donne non porta a termine la gravidanza e, se l'età è di 40 anni o più, la percentuale di insuccessi è di circa il 90%. I problemi comunque non sono legati solo alla donna, anche la fertilità maschile dopo i 35 "invecchia". Il numero degli spermatozoi diminuisce gradualmente ogni anno e aumenta la probabilità di anomalie genetiche che riducono le possibilità di vita dell'embrione. Infatti, da uno studio pubblicato sull'American Journal of Epidemiology è emerso che il rischio di aborto spontaneo tra la sesta e la ventesima settimana di gravidanza aumentava del 27% se il padre aveva superato i 35 anni, indipendentemente dall'età materna. Inoltre i figli di padri più vecchi corrono rischi maggiori di essere affetti da schizofrenia, acondroplasia, malattia che inibisce lo sviluppo dello scheletro, e sindrome di Marfan. Oltre all'infertilità, con gli anni sono maggiori i problemi legati al decorso della gravidanza, infatti aumenta il rischio di preeclampsia, emorragie, parti prematuri e placenta previa, il rischio di aborto, le gravidanze extrauterine e gemellari. Si va incontro a maggiori probabilità di anomalie cromosomiche e il ricorso al parto cesareo risulta più rischioso in quanto può causare sanguinamento, infezioni e trombosi. Anche la sfera emotiva viene influenzata da una gravidanza in età avanzata, si riscontra infatti maggiore ansietà durante la gestazione e una marcata depressione post parto.

Un percorso difficile
La scelta, il più delle volte inconsapevole, di rimandare la gravidanza a "tempi migliori" spesso porta alle donne più dolori che gioie. La strada che porta a un figlio dopo i 35-40 anni, infatti, passa attraverso cure per l'infertilità, aborti, gravidanze difficili e rimpianti per non aver dedicato maggior tempo alla famiglia. C'è chi pensa che al giorno d'oggi le donne sono più egoiste e pensano prima a loro stesse e alla carriera per poi arrivare a volere un figlio quando ormai l'orologio biologico scandisce gli ultimi battiti. La causa di tutto ciò non è comunque da imputare a dei capricci delle donne, piuttosto sono da ricercare nella scarsa attenzione che viene rivolta alle madri che lavorano. L'inversione della tendenza sarebbe possibile se ci fosse l'introduzione di provvedimenti per agevolare il reingresso delle donne nel mondo del lavoro dopo la nascita di un figlio, inoltre servirebbero incentivi per permettere alle coppie di avere bambini nel periodo di maggiore fertilità.

Ombretta Bandi

Fonte
Bewley S, Davies M, Braude P. Which career first? BMJ. 2005 Sep 17;331(7517):588-9

Slama R. et al. Influence of paternal age on the risk of spontaneous abortion. Am J Epidemiol. 2005 May 1;161(9):816-23.



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