Parto prematuro poco prevenibile

09 giugno 2004

Parto prematuro poco prevenibile



Una delle principali cause di morte perinatale è, intuitivamente, il parto pretermine o prematuro. Se la mortalità tra i bambini dati alla luce alla 32a settimana è pari al 2%, tra quelli partoriti alla 23a si impenna fino al 90%. Di qui, alla seconda eventuale gravidanza, il ricorso piuttosto frequente a un intervento chirurgico profilattico, il cerchiaggio della cervice uterina. Si tratta di applicare, attorno alla cervice, una sutura circolare che ha lo scopo di aumentarne la competenza, vale a dire la capacità di sopportare la pressione esercitata dal feto in accrescimento. Per quanto largamente applicato negli ultimi 50 anni, e a detta degli operatori, con successo, una volta messo alla prova dei fatti il cerchiaggio non si è rivelato particolarmente efficace. Infatti negli studi controllati, la percentuale di nascite pretermine nelle donne trattate era di poco inferiore a quella registrata nelle donne non sottoposte a cerchiaggio. Tuttavia molti avevano opposto a questo risultato il fatto che le donne erano state scelte per lo studio non in base a criteri verificabili ma sulla scorta dei precedenti.

Un fattore di rischio misurabile
Uno degli aspetti che favorisce l'incompetenza della cervice uterina è la sua lunghezza: quanto è più corta, tanto inferiore è la sua tenuta. Di qui la scelta di un gruppo di ricercatori britannici che ha reclutato per uno studio controllato, in diversi centri di altrettanti paesi, un gruppo di donne la cui cervice misurava 15 mm o meno dopo 22-24 settimane di gravidanza, misurazione che veniva condotta grazie all'ecografia transvaginale. Il campione così selezionato è stato avviato o al cerchiaggio, con la tecnica detta della sutura di Shirodkar, o tenuto in osservazione senza alcun trattamento. Nel gruppo operato i parti pretermine sono stati il 22% contro il 26% nel gruppo di controllo, una differenza non significativa, così come quella in termini di momento della nascita prematura. Allo stesso modo non vi erano differenze rilevanti nella ragione della nascita anticipata: la proporzione di parti dovuti alla rottura prematura delle acque o a necessità di intervenire per provocare la nascita a seguito di disturbi della madre o del feto era sovrapponibile. 

Vantaggi non significativi
Insomma, l'intervento non offre vantaggi evidenti, anche selezionando le donne in funzione della lunghezza della cervice, quindi di un dato certo. Peraltro, in entrambi i gruppi erano presenti donne che avevano già subito un parto prematuro e nemmeno in questi sottogruppi l'intervento faceva la differenza.
Lo studio, però, da almeno un'indicazione positiva, vale a dire l'efficacia dell'ecografia transvaginale nell'individuare le future mamme che più corrono il pericolo di dover partorire anzitempo spontaneamente, tuttavia, se non è possibile ridurre questa eventualità attraverso l'intervento, avrebbe poco senso, secondo i ricercatori, proporre questo screening universalmente. Su questo si potrebbe magari discutere, anche se è vero che oggi sono ben pochi i casi in cui le gravidanze non sono seguite assiduamente, indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio.

Maurizio Imperiali


Fonti
M S To et al. Cervical cerclage for prevention of preterm delivery in women with short cervix: randomised controlled trial. Lancet 2004; 363: 1849-53




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