Come è cominciata

08 marzo 2003

Come è cominciata



Intorno ai cinquant'anni d'età quando le ovaie cominciano a perdere la loro completa funzionalità, producendo minori quantità di ormoni estrogeni, ha inizio per la donna un periodo della vita caratterizzato da molti cambiamenti sia fisici sia mentali. È la menopausa, termine che sta ad indicare l'ultima mestruazione, riconosciuta come malattia da un periodo relativamente recente, che si può far coincidere con le migliorate condizioni di vita e una più lunga prospettiva d'esistenza. Del resto non potrebbe essere altrimenti se si pensa che agli inizi del secolo l'aspettativa di vita in una città come Milano si aggirava sui 42 anni, ecco perché i primi studi sono iniziati ben più tardi, quando un numero rilevante di donne ha iniziato a raggiungere l'età della menopausa.

Che cos'è la menopausa
L'ultimo ciclo mestruale, come detto, coincide con la perdita delle funzioni ovariche e riproduttive e con un deficit quantitativo degli ormoni sessuali (estrogeni e progestinici). Gli effetti sono diversi e variano con il tempo e con le caratteristiche personali di ogni donna. Effetti che comunque incidono sia sul piano psichico, con fenomeni come depressione, insonnia, irrequietezza e irritabilità, sia su quello fisico a livello di vari organi con le conseguenze classiche del periodo: vampate, sudorazioni eccessive, disturbi dell'apparato urinario e genitale, osteoporosi. Esiste, poi, anche una menopausa iatrogena, causata cioè dall'intervento medico in conseguenza di operazioni chirurgiche, con asportazione delle ovaie, o di danneggiamento farmacologico (es. chemioterapia).

I numeri della menopausa
In Italia le donne in età di menopausa sono 13.508.270: 6.463.537 nel Nord, 2.759.047 nel Centro, 4.285.686 nel Sud. L'età media della menopausa in Italia è di 50,8 anni. Cinque donne su cento vanno in menopausa spontanea prima dei 40 anni e 15 prima dei 45. Chi fuma entra in menopausa quasi un anno prima, soprattutto quelle che fumano più di 20 sigarette al giorno, lo stesso accade a chi non ha figli, mentre chi ha più di quattro figli va in menopausa oltre l'età media. Anche il titolo di studio incide sull'età della menopausa quanto più si è studiato più tardiva è la menopausa. Infine chi fa attività fisica elevata va in menopausa un anno dopo di chi fa scarsa attività, quanto al ciclo mestruale va in menopausa prima chi lo ha regolare.

Da panacea a spauracchio
Ma come si cura la menopausa? Per cominciare non si tratta di una condizione patologica, bensì più semplicemente di una fase dalla vita molto delicata che richiede attenzioni, informazioni, controlli ed eventuali terapie di sostegno, tra le quali la terapia ormonale sostitutiva (HRT) è quella d'eccellenza. La storia della HRT ha vissuto fasi alterne. Si è passati, infatti, da una prima fase piuttosto radicale, in cui si somministravano estrogeni a tutte le donne, anche se non tutte le donne denunciavano gli stessi segni di difetto estrogenico; a fasi altrettanto radicali, ma di segno opposto, quali quella attuale, in cui sono stati ventilati vari rischi riguardo alla terapia estrogenica. La terapia consiste nella somministrazione di quegli ormoni che vengono a mancare al momento della menopausa, quindi estrogeni e progestinici. L'aggiunta dei progestinici risale alla metà degli anni '70 quando ha avuto origine la cosiddetta terapia combinata. L'effetto del progestinico è quello di proteggere l'endometrio (mucosa interno all'utero) da eventuali effetti indesiderati provocati da un lungo trattamento estrogenico. Oggi la terapia mono estrogenica non bilanciata da progestinico è utilizzata solo per le donne isterectomizzate, dove non c'è l'endometrio da proteggere, e nelle terapie locali, le quali non stimolano l'endometrio.

Quali preparati?
Attualmente sono disponibili numerosi prodotti estrogenici e progestinici somministrabili con varie vie di assunzione.

Via orale
In forma di compresse è la via di somministrazione più utilizzata. È molto pratica e semplice da somministrare, inoltre si possono trovare all'interno della stessa compressa sia l'estrogeno sia il progestinico

Via transdermica
Gli ormoni vengono rilasciati da cerotti applicati sulla pelle, che hanno raggiunto dimensioni molto piccole. Oltre ai cerotti, inoltre, esistono in commercio alcuni gel spalmabili sull'addome o sulle cosce.

Via endovaginale
Si tratta di una via poco pratica per le terapie sistemiche ma particolarmente utile in quelle topiche, rivolte alla protezione e alla cura dell'organo uro-genitale.

Altre vie di somministrazione
La via iniettiva è stata pressoché abbandonata a causa della difficoltà e della poca praticità di somministrazione, quella sottocutanea è, invece, in sperimentazione per ovviare ai problemi cutanei dei prodotti transdermici, ma ancora poco utilizzata. 

Scopo principale della terapia, la cui durata ideale si aggira intorno ai 5 anni, è quello di raggiungere dei livelli di estrogeni pari ad una fase medio-follicolare, cioè un livello ormonale che nella donna in età fertile si riscontra in genere nella prima metà del ciclo e comunque con un dosaggio minimo efficace nel controllo della eventuale sintomatologia e nella prevenzione dei rischi associati alla menopausa.


Marco Malagutti

Fonti
Menopausa e terapia ormonale sostitutiva. BIF Bollettino d'informazione sui farmaci 2001;6:218-223

Hormone replacement therapy Findings of women's health initiative trial need not alarm users. BMJ 2002;325:113-114

Failure of Estrogen Plus Progestin Therapy for Prevention. JAMA 2002;288:366-367

Hormone Replacement Therapy for Prevention. Jama 2002;288:99-101

European Heart Journal Supplements, Luglio 2000, vol. 2, Suppl. G, G17-G22.

Managing menopause Am Fam Physician. 2000 Mar 1;61(5):1391-400, 1405-6.



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