Immunità in scadenza

24 gennaio 2003

Immunità in scadenza



Grandi o piccini si è tutti vaccinati, ma per quanto tempo ci si può considerare al sicuro?
Intanto bisogna ricordare che l'efficacia dei vaccini non è assoluta, anzi in genere è inferiore al 100%. Questo significa che, anche quando tutte le dosi previste sono state regolarmente somministrate, non tutte le persone risultano completamente protette.
I vaccini contro la polio, il tetano, l'HIb, il morbillo, la parotite e la rosolia proteggono molto più del 95% dei bambini che hanno completato il calendario previsto.
Il vaccino contro la pertosse, invece, protegge circa l'85% dei bambini vaccinati, ma può ridurre la gravità della malattia nell'altro 15% dei bambini, quelli che non hanno sviluppato un'immunità completa, nel caso vengano colpiti dalla pertosse.
Le tre dosi di vaccino contro l'epatite B proteggono più del 95% dei bambini mentre per alcuni vaccini, come l'antidifterico e l'antitetanico, possono rendersi necessarie delle dosi di richiamo, perché l'immunità si riduce con il tempo.
Per chi non è nato negli ultimi 3 anni e non ha potuto beneficiare dei vaccini penta o esa-valenti, ecco un piccolo vademecum delle vaccinazioni consigliate. Qualcuna è nuova e manca al nostro "album" mentre le altre, sepolte nei ricordi d'infanzia, necessiterebbero magari di un richiamo. In casi particolari, invece, come quelli della profilassi a scopo vacanza, si può rischiare di eccedere ripetendo le medesime vaccinazioni a ogni viaggio.
Meglio controllare comunque: non è mai troppo tardi per vaccinarsi.

Antitetanica
In Italia è obbligatoria per tutti i bambini e conferisce una copertura immunitaria che dura 10 anni. Entro 10 anni l'immunità si riattiva con una dose di richiamo, oltre questo termine, invece, occorre ripetere tutte le tre somministrazioni previste.

Antidifterica
Obbligatoria per tutti i bambini, entro il primo anno di vita, dato che la difterite è una malattia molto contagiosa e grave. Andrebbe però ripetuta ogni 10 anni perché non conferisce un'immunità perenne. Il vaccino si trova in commercio associato a quello tetanico.

Antipertussica
La pertosse colpisce in maniera particolarmente violenta i neonati e i bambini, per questo la vaccinazione è obbligatoria e già inclusa nelle associazioni antitetanica e antidifterica. Il vaccino si può somministrare dai 2 mesi ai 7 anni d'età, dopo non occorrono richiami anche se l'immunità conferita tende a diminuire negli anni.

Antifebbre gialla
In genere si effettua in previsione di un viaggio in zone dove la malattia è endemica, ma è sconsigliata nei bambini al di sotto dei 6-9 mesi. La vaccinazione antiamarillica consta di una sola dose, da somministrarsi 1 mese prima della partenza: l'immunità si sviluppa entro 10 giorni e dura 10 anni.

Antitifica
Rientra nella casistica viaggi vacanze ed è una delle poche a prevedere la somministrazione orale, non adatta però ai bambini sotto i 3 anni. Un mese prima della partenza si devono assumere 3 capsule a giorni alterni, la copertura immunitaria insorge entro 15 giorni e dura circa 3-4 anni.

Antiepatite A
L'epatite A ha generalmente un decorso benigno, tuttavia è possibile vaccinarsi prima di spostarsi in aree a rischio. La vaccinazione, sconsigliata ai bambini d'età inferiore a 1 anno, esplica la sua efficacia in 15 giorni e garantisce copertura per più di 1 anno. Un richiamo entro 12 mesi prolunga l'immunità di ben 10 anni.

Antiepatite B
In Italia è diventata obbligatoria nel 1992, anno in cui sono stati vaccinati tutti i neonati; per i bambini da 1 a 12 anni il programma vaccinale sarà completato nel 2003. La vaccinazione si effettua con tre dosi in circa 6 mesi e l'immunità dura almeno 10-15 anni, molto probabilmente tutta la vita. Per gli adulti che vogliono vaccinarsi è opportuno, prima, controllare con un esame del sangue il titolo anticorpale: anche senza sviluppare la malattia, infatti, il sistema immunitario potrebbe aver già incontrato il virus dell'epatite B, nel qual caso si è già immunizzati.

Antimorbillo-parotite-rosolia
La vaccinazione è consigliata negli adulti, per i quali il contrarre una di queste malattie può avere esiti particolarmente gravi. Nei bambini, invece, il decorso di queste infezioni è di norma benigno e garantisce, come la vaccinazione, un'immunità permanente. I vaccini sono disponibili singolarmente, oppure in un'unica preparazione trivalente, per tutte le fasce d'età ma occorre sottolineare che il vaccino per il morbillo non è indicato prima dei 15 mesi di vita. Nelle persone non immuni che sono venute a contatto con malati di morbillo, la somministrazione del vaccino specifico, entro 72 ore, può evitare il manifestarsi del contagio.

Antipolio
In Italia è obbligatoria per tutti i bambini e la sua diffusione capillare ha permesso di ridurre praticamente a zero i casi di poliomielite paralitica. Nel caso di adulti che debbano recarsi in zone fortemente a rischio è opportuno ripetere una monosomministrazione del vaccino. Caso unico nel panorama dei vaccini, l'antipolio può essere somministrata anche a donne in gravidanza: procedura fortemente consigliata, in caso di necessità, in quanto il virus è pericoloso sia per la madre sia per il feto.

Antimeningococcica
Le vaccinazioni attualmente disponibili proteggono nei confronti dei ceppi C di Neisseria meningitidis, quelli più pericolosi. Il vaccino polisaccaridico è indicato dopo i 2 anni d'età, quello coniugato, invece, è adatto anche per i più piccini (a partire da 2 mesi). In entrambi i casi la copertura immunitaria dura circa 3-5 anni, poi la vaccinazione va ripetuta.

Antipneumococcica
Lo Streptococcus pneumoniae è la causa più comune dell'otite media acuta del bambino. E' inoltre responsabile di gravi infezioni invasive quali polmonite e meningite, che colpiscono i soggetti più deboli, bambini e anziani. La vaccinazione è consigliata solo in casi specifici e sono disponibili 2 tipi di vaccino: quello polisaccaridico per gli adulti (inefficace prima dei 3 anni) e il un nuovo vaccino coniugato, indicato per i bambini di età compresa tra i 2 mesi e i 5 anni. L'immunizzazione conferita permane per circa 5 anni.

Anti-Hib
L'Haemophilus influenzae di tipo b è un batterio responsabile di gravi infezioni, come la polmonite e la meningite, ma colpisce soprattutto i bambini. La vaccinazione è consigliata a partire dai 2 mesi fino ai 5 anni d'età; si trova anche inclusa in alcuni polivaccini per l'infanzia. L'immunità conferita è duratura e comunque, superati i 5 anni, per chi non l'avesse fatto non è più necessario vaccinarsi (salvo casi particolari).

Antivaricella
Le complicazioni della varicella sono più comuni tra gli adolescenti e gli adulti rispetto a bambini. La vaccinazione andrebbe effettuata, dopo i 15-18 mesi, in bambini e adulti che, non avendo mai contratto la malattia, non sono immuni. Fino a 12 anni sono previste 2 somministrazioni di vaccino, oltre questa età ne basta una. L'immunizzazione si mantiene per circa 6-9 anni. Nelle persone che sono venute a contatto con malati di varicella la vaccinazione, eseguita entro 72 ore (3 giorni), può prevenire lo sviluppo della malattia. 

Antitubercolare
Attualmente in Italia non è più obbligatorio per i nuovi nati, tuttavia la tubercolosi è molto diffusa nei paesi in via di sviluppo e, come conseguenza dei flussi migratori, potrebbe ricomparire anche da noi. Il vaccino è disponibile sia per gli adulti sia per i bambini ma, prima di utilizzarlo, occorre controllare che il soggetto non possieda già gli anticorpi.

Elisa Lucchesini


Fonti
N.I.V. Network Italiano dei servizi di Vaccinazione




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