La dieta che rende longevi

13 aprile 2005

La dieta che rende longevi



La dieta mediterranea è in crisi. Due adolescenti su tre mangiano davanti alla televisione e il 70% dei bambini giudica alla moda consumare alimenti di marca conosciuti grazie alla pubblicità. Stando a uno studio, pubblicato sul British Medical Journal, questi bambini rischiano di ridurre la loro longevità. E' da escludere, infatti, che la loro possa essere una dieta mediterranea, che stando a uno studio greco rappresenterebbe un elisir di lunga vita. L'associazione delle dieta con parecchie malattie attira, del resto, da sempre molta attenzione, dicono i ricercatori. Lo schema dietetico seguito è stato così più volte messo in relazione con la mortalità degli anziani, sia per l'interesse verso questa fascia d'età sia per considerazioni metodologiche sull'effetto cumulativo della dieta per un lungo periodo di tempo. E sebbene molti studi abbiano suggerito una relazione diretta tra questa dieta e i benefici per la salute, con particolare riferimento per la prognosi di pazienti con malattie coronariche, nessuno di questi ha tratto conclusioni definitive su un lungo intervallo di tempo. Lo studio ha così cercato di compensare questa lacuna e ha riguardato nove paesi europei tra cui l'Italia. Con risultati soddisfacenti

L'elisir di lunga vita
Una premessa per cominciare. Che cos'è la dieta mediterranea? Un modo di cibarsi semplice, basato sul consumo di alimenti delle terre del Mediterraneo: olio di oliva, frutta fresca, legumi, cereali, ortaggi, pesce e vino rosso. Lo studio voleva stabilire se l'aderenza a una dieta mediterranea modificata, in cui i grassi insaturi sono stati sostituiti con grassi monoinsaturi, possa garantire un'aspettativa di vita maggiore. Complessivamente sono stati coinvolti 75000 europei over 60 che vivevano in Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi bassi, Spagna, Svezia e Gran Bretagna. I risultati parlano chiaro. La dieta mediterranea è associata a una maggiore aspettativa di vita. Fino a 365 giorni riconquistati se un uomo comincia a seguirne le regole a 60 anni. Un dato che è particolarmente evidente in Grecia e Spagna, due nazioni dove gli abitanti si attengono maggiormente alle regole mediterranee. In Italia, per esempio, la gran parte delle morti si verificano nel nord dove la dieta mediterranea è un lontano ricordo. Il merito - secondo i ricercatori - è dell'alta presenza, negli alimenti che caratterizzano la dieta, di antiossidanti quali vitamine A e C che neutralizzano il danno alle cellule provocati dai radicali liberi. I benefici della dieta mediterranea sembrano interessare sia la mortalità cardiovascolare sia quella legata al cancro. Merito degli antiossidanti, ma anche della presenza ridotta di grassi. Limitando l'assunzione di quelli saturi, infatti, si corrono minori rischi di bloccare le arterie. Il dato importante, comunque, ribadito dai ricercatori è la prova che la dieta ha una relazione con la longevità e che piccole modifiche nel pattern dietetico possono determinare una riduzione della mortalità totale che arriva fino al 14%. Niente male no?

Marco Malagutti

Fonte

Trichopoulos D et al. Modified Mediterranean diet and survival: EPIC-elderly prospective cohort study. BMJ, doi:10.1136/bmj.38415.644155.8F



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