Melanomi in profondità

29 giugno 2005

Melanomi in profondità



Un sistema di sorveglianza statunitense (Surveillance, Epidemiology, and End Results, SEER) ha registrato negli ultimi trent'anni del secolo scorso un incremento della mortalità per melanoma, di circa il 50%, vale a dire che si è passati da due decessi a tre per ogni 100 mila abitanti. Un aumento che diventa sproporzionatamente più forte nella popolazione maschile di ultra sessantacinquenni, con un incremento del 157% rispetto alle donne della stessa età.Dagli studi clinici e dall'esperienza è emerso che la mortalità è fortemente associata allo spessore della lesione primaria, contestualmente è migliorata anche la capacità di individuazione dei tumori sottili (meno di 1 mm), ma tumori più profondi, di 4 mm o più, sono aumentati significativamente solo negli uomini di almeno 60 anni. C'è da dire che l'aumentata incidenza dei tumori sottili è probabile che sia il risultato di una consapevolezza maggiore del problema e di una diagnosi più precoce.

Forme sfuggenti

5mm) potrebbe non essere sufficiente per pianificare screening di massa.

Simona Zazzetta


Fonte
Demierre MF et al. Early detection of thick melanomas in the United States: beware of the nodular subtype. Arch Dermatol. 2005 Jun;141(6):745-50




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