Grassi da morire

18 febbraio 2004

Grassi da morire



L'obesità è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, per quelle metaboliche come il diabete tipo 2 e, ovviamente, peggiora tutte le affezioni articolari (a cominciare dall'artrosi di anca e ginocchio). Ma non finisce qui: l'obesità ha un ruolo anche nella mortalità per tumore. Lo conferma un grande studio statunitense, che ha il merito di aver seguito per 16 anni un campione di 900000 adulti, uomini e donne in parti quasi uguali. 

Magri, sovrappeso, obesi
I ricercatori hanno classificato il campione in base all'indice di massa corporea (il BMI che si ottiene dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell'altezza) in tre gruppi : normopeso (BMI da 18,5 a 24,9), sovrappeso (da 25 a 29,9) e obesi (da 30 in su). Ovviamente sono state considerate anche altre caratteristiche: il livello socioeconomico, per esempio, ma anche l'abitudine al fumo, attuale o passata. Dopodiché , siccome nel campione si sono verificati oltre 57000 decessi per tumori di varia natura, si è calcolato come si ripartivano in base al peso, nelle donne come negli uomini. Complessivamente si è visto che i grandi obesi (con BMI da 40 in su) hanno il 52% in più di possibilità di morire per cancro, se uomini, e il 62% in più se donne, ovviamente, rispetto ai normopeso. Questo considerando insieme tutti i tumori. Ma è possibile anche entrare nel dettaglio di quali forme tumorali risentano dell'"effetto adipe". Negli uomini e nelle donne le malattie che hanno un'associazione con l'obesità sono: i tumori del tubo digerente (retto, colon ed esofago), di fegato, colecisti, pancreas e rene. Aumenta anche la mortalità per due tumori meno citati in questo ambito: il linfoma non Hodgkin e il mieloma multiplo. Vi sono anche associazioni specifiche per il sesso: per esempio negli uomini obesi si assiste a un aumento dei casi mortali di tumore dello stomaco e della prostata, nelle donne un aumento delle morti per le neoplasie di tutto l'apparato genitale (utero, collo dell'utero, ovaio) e della mammella.

Non c'è un solo meccanismo
Il lettore attento si sarà già accorto che all'appello manca un altro big killer: il tumore del polmone. In effetti per questa malattia è stata trovata una relazione inversa, sia pure più debole: è meno frequente negli obesi. I ricercatori non danno spiegazioni, ma è plausibile che i forti fumatori non siano dei gran mangioni. D'altra parte, se si guarda all'associazione tra peso e cancro nei non fumatori, il rischio aumenta ulteriormente.
Non c'è un solo meccanismo che attraverso il quale l'obesità favorisce la morte per cancro. Per esempio, nel caso dei tumori della mammella, nelle donne in post-menopausa, va tenuto presente che il tessuto adiposo è un produttore di estrogeni, a loro volta promotori di questa e altre neoplasie. Ma non si tratta soltanto di estrogeni: anche l'eccesso di produzione di insulina e di fattori di crescita può indurre lo sviluppo di tumori. Nel caso del cancro dell'esofago, invece, entra in gioco una causa meccanica: l'obesità addominale (la pancia) favorisce il reflusso gastroesofageo e questo disturbo, se diviene cronico, è causa di tumori. Vi sono poi altri aspetti: per esempio l'obesità può rendere più difficile la diagnosi, o più ardui gli interventi chirurgici.
L'ultimo dato ricavato dalla ricerca è forse uno dei più interessanti: rapportandosi alla popolazione generale, quante morti per tumore si potrebbero evitare portando le persone obese a valori normali? Non poche, il 14% tra gli uomini e il 20% tra le donne.

Maurizio Imperiali


Fonti
Calle EE et al. Overweight,Obesity,and Mortality from Cancer in a Prospectively Studied Cohort of U.S.Adults. N Engl J Med 2003;348:1625-38.




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