Curve pericolose

20 giugno 2008

Curve pericolose



La colonna vertebrale o rachide è una struttura dotata di un certa flessibilità che permette ampi movimenti, ma in posizione eretta, osservandola frontalmente, assume una forma lineare. Quando ciò non si verifica si è di fronte a situazioni anormali, di gravità variabile. Si parla di atteggiamento scoliotico quando la deviazione si presenta solo in alcune posizioni e ciò può essere la conseguenza di altri problemi (difetti alle gambe, alterazioni posturali). E' invece scoliosi strutturale la deformazione permanente del rachide che nella maggior parte dei casi (70%) non ha una causa nota (scoliosi idiopatica).

Categorie a rischio
Raramente la scoliosi compare negli adulti: è una condizione che ha origine nell'infanzia e tende a evolversi con la crescita; è molto diffusa tra gli adolescenti in particolare nelle ragazze le quali, attorno ai 10 anni sono 10 volte più a rischio dei coetanei di sesso maschile. Inoltre presentano una crescita più rapida e una pubertà più precoce suggerendo una componente ormonale che richiede tuttora approfondimenti.
Il carattere familiare ed ereditario è stato ampiamente riconosciuto e nonostante i geni specifici non siano ancora stati evidenziati, le ricerche indicano una predisposizione genetica. Le cause scatenanti restano comunque ancora ignote: può colpire bambini perfettamente sani, indipendentemente da atteggiamenti posturali o fattori ambientali.
La giovane età in cui compare la curva può essere un fattore aggravante in quanto aumenta la possibilità di progressione della curva; inoltre maggiore è l'angolo della curva più alta è la probabilità di peggioramento; anche l'altezza rappresenta un fattore di rischio nella fase adolescenziale.
La scoliosi compare gradualmente e spesso inosservata; solitamente senza dolore a meno che non si tratti specificamente della forma dolorosa. La si può riconoscere da alcuni indizi evidenti nel fisico del paziente: spalle a diversa altezza, bacino sbilanciato e una o entrambe le scapole prominenti, anca sollevata, inclinazione su un lato. Per confermare la diagnosi le normali radiografie permettono di rilevare le dimensioni della curvatura.

Identikit della scoliosi
La scoliosi è una deformità caratterizzata da una curva laterale del rachide e dalla rotazione delle vertebre; per descriverla si può individuare una curva primaria ovvero di maggiore entità e le curve di compenso, le emicurve minori che permettono il riallineamento della colonna sopra e sotto la curva strutturale. La scoliosi può presentare una sola curva primaria (toracica, toraco-lombare, lombare, cervico-toracica) o due curve primarie (curve toracica e lombare, doppia curva toracica, curve toracica e toraco-lombare).
La curva può raggiungere un incremento annuo di 20° Cobb (gradi Cobb = unità di misura che esprime l'entità della deviazione scoliotica) e nella fase adolescenziale della crescita, dai 10 a 15 anni, si assiste all'evoluzione massima della scoliosi fino alla soglia critica di peggioramento tra i 25° e i 30°. I soggetti con scoliosi accentuata devono essere monitorati perché possono peggiorare di un grado all'anno se adulti, mentre tra i 9 e gli 11 anni c'è una fase di stabilità poi si evolve a velocità proporzionale alla precocità di comparsa.

Deformazioni associate alle scoliosi
Ignorare la scoliosi determina una progressione significativa delle curve generando deformità fisiche e problemi fisiologici.
A livello della colonna si verificano deformazioni nelle vertebre apicali della curva primaria (cioè quelle più lontane dalla linea mediana) in quanto tendono a sviluppare il processo spinoso verso la concavità della curva, eseguendo una sorta di rotazione verso la linea mediana che spinge il corpo della vertebra verso il lato convesso. Inoltre sul lato del curva rivolto verso la concavità, lo spazio intervertebrale si riduce e nelle scoliosi infantili si ha una compressione del nucleo polposo che tende a spostarsi verso l'esterno della curva sul lato convesso, situazione che tende precocemente all'irreversibilità.
A carico della struttura ossea si registra la deformazione delle costole che assecondano la rotazione delle vertebre: le costole che si trovano verso il lato concavo della curva vengono spinte esternamente e anteriormente dalle apofisi trasverse che tendono a ruotare vero il lato concavo della curva mentre le costole del lato esterno vengono spinte all'indietro formando il gibbo sulla schiena. La deformazione del torace incombe sui polmoni con conseguenti problemi respiratori.
Anche il bacino segue gli spostamenti del rachide con una controcurva sottostante la curva primaria. Infine l'attività dei muscoli del tronco subisce rilevanti asimmetrie mentre i legamenti perdono elasticità a causa dello stiramento costante sul lato convesso e la ritrazione sul lato concavo della curva.

Zainetti imputati assolti
Il recente accento posto sulla componente genetico-ereditaria ha parzialmente assolto gli zainetti scolastici dall'accusa di essere la principale causa della scoliosi, anche alla luce di alcune considerazioni: il breve tempo per il quale lo si indossa non può provocare danni così gravi alla schiena, ciò può accadere, in termini di aggravamento, in situazioni già compromesse, ma non può essere considerato un fattore scatenante.
Ciò non esclude che bisogna prestare attenzione al peso del carico che non deve superare il 10-20% del peso corporeo (eliminando tutto ciò che è inutile!), deve essere indossato correttamente su entrambe le spalle con le cinghie regolate in modo simmetrico. Magari è il caso di rispolverare mode superate utilizzando la vecchia cartella che può essere spostata da una mano all'altra, o meglio ancora utilizzare un carrellino per trasportare lo zaino stesso.

Come curarsi
Le terapie fanno riferimento a due intervalli di gravità della scoliosi: fino a 40° e oltre i 40°.
Nel primo caso l'obiettivo è interrompere il peggioramento della deformazione associando, quando necessario, la riabilitazione fisioterapica alle tecniche ortopediche basate sull'uso di corsetti (di gesso o vetroresina) che correggono forzatamente la curva del rachide. Ne esistono di diversi tipi adatti al tipo di scoliosi e alla gravità. I risultati che si ottengono non vengono valutati tanto in riferimento alla situazione iniziale, ma piuttosto rispetto alla possibile evoluzione che ci sarebbe stata in assenza di intervento.
Per i casi più gravi non è semplice trovare la soluzione ottimale: il trattamento ortopedico è indicato fino a 50-55°, oltre i 60° diventano di interesse chirurgico.

La miglior cura...
....resta sempre la prevenzione. Purtroppo in Europa non esistono finanziamenti rivolti a campagne preventive mirate alla salute della schiena. L'iniziativa è del tutto affidata ai singoli, non tanto per impedire che la scoliosi compaia quanto per diagnosticarla precocemente e intervenire tempestivamente. E' importante riconoscere atteggiamenti viziati (paramorfismi) da alterazioni strutturali (dismorfismi): i primi sono rieducabili i secondi richiedono un consulto medico per decidere il trattamento. Non ci sono attività fisiche sconsigliate, anzi spesso la debolezza dei muscoli della schiena (o l'abitudine) spinge ad assumere posizioni scorrette per molte ore al giorno che certamente non migliorano la situazione.

Simona Zazzetta


Fonti
Mayo Clinic

Lancet 1999 Dec 4;354(9194):1974

Scoliosis Association (UK)



Cerca nel sito


Cerca in


Farmaci  |  Esperto risponde  |


Schede patologie


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Attività fisica: le buone abitudini resistono negli anni
Scheletro e articolazioni
03 ottobre 2017
News
Attività fisica: le buone abitudini resistono negli anni
Mal di schiena e dolore cervicale: come riconoscerli, gestirli ed evitarli
Scheletro e articolazioni
25 settembre 2017
Interviste
Mal di schiena e dolore cervicale: come riconoscerli, gestirli ed evitarli
Troppa Tv mette a rischio la mobilità
Scheletro e articolazioni
12 settembre 2017
News
Troppa Tv mette a rischio la mobilità
L'esperto risponde