Vizi e virtù della web generation

09 aprile 2009

Vizi e virtù della web generation



Da più di 10 anni la Società italiana di pediatria (SIP) stila un rapporto annuale sugli adolescenti italiani delineando vizi e virtù di un fascia di età sensibile e soprattutto delicata rispetto agli esiti di una vita e di una salute psico-fisica future. L'indagine, "Abitudini e stili di vita degli adolescenti", è stata svolta su un campione rappresentativo di 1200 studenti delle scuole medie inferiori, di età compresa tra 12 e 14 anni.

Giovani ad alta tecnologia
Uno dei primi dati rilevati è l'accesso e l'uso delle tecnologie di comunicazione: fino al 2000 quasi tutti avevano sentito parlate di Internet, ma solo il 37% aveva un pc a casa e meno del 25% aveva navigato almeno una volta sul web. Nel 2007, il 95% aveva il pc in casa e quasi tutti con collegamento utilizzato tutti i giorni nel 30% dei casi e solo il 17,3% non è mai entrato su internet. Nel 2008, l'utilizzo quotidiano di Internet tra gli adolescenti è salito al 42,4% mentre solo il 12% non si collega mai alla rete. Cambia anche la finalità dell'accesso: inizialmente si cercavano informazioni e approfondimenti per la scuola e meno del 10% non aveva mai chattato, oggi le ragioni prevalenti per le quali ci si collega in rete sono messenger (75,9%), chat (69,9%), scaricare musica/video (76,4%) e, soprattutto, utilizzare You-tube (76,5%). Peraltro sono le ragazze le maggiori utilizzatrici, a entrare in rete tutti i giorni è il 45% delle femmine contro il 41% dei maschi. La comunicazione via web non è esente da rischi di comportamenti che altrove sarebbero evitati: il 39% dei giovani internauti ha ricevuto richiesta in chat o in messenger, da sconosciuti, del numero di telefono e il 13,3% lo ha dato. In percentuali variabili sono stati richiesti incontri, foto e uso di web cam e un parte degli intervistati hanno accettato. "Al di là del rischio pedofilia questo atteggiamento - sottolinea Pasquale Di Pietro, presidente della SIP - può indurre ad atteggiamenti e comportamenti negativi". Non sono rari, infatti, i casi scoperti di ragazze che inviavano proprie foto osé con interlocutori sconosciuti in cambio di ricariche telefoniche. Un capitolo interessante è invece l'uso dei blog: oltre il 47% ne ha aperto uno personale, e lo usa per inserire foto, musica, ma anche riflessioni, racconti e diario quotidiano.

Abusi, società e famiglia
Uno degli aspetti più allarmanti emerso dell'edizione 2008 dell'indagine è la constatazione dell'ulteriore aumento del consumo di fumo, alcol, droga, un fenomeno in costante crescita da molti anni, ma le differenze incrementali sono particolarmente significative. Nel 2008, il 30,2% ha ammesso di aver fumato almeno una volta una sigaretta, contro il 23,6% del 2007, il 6,4% ha fumato cannabis, contro il 4,2%, e il 10% ha poi ammesso di essersi ubriacato, rispetto al 9%. La vita familiare invece sembra soddisfarli dal momento che il 70% di loro ritiene che le regole in casa siano adeguate, per il 19,4% sono troppe e per l'11% sono poche, solo più di un terzo dei genitori interviene nelle scelte degli adolescenti ma il 40% di loro ritengono più giusto il contrario. E forse il risultato è che il 44,7% trovano il loro primo interlocutore tra gli amici. Una carenza di comunicazione che non viene alimentata dai ragazzi: "E' significativo osservare - afferma Maurizio Tucci, curatore dell'indagine - che il momento di maggior consumo televisivo da parte degli adolescenti non è il pomeriggio, quando presumibilmente sono soli a casa (63%), ma durante i pasti (85%) quando è verosimile che ci siano anche i genitori e che siano proprio i genitori a volere la TV accesa". Resta invece costante la percentuale (70%) degli atti di bullismo, ma diminuiscono un po' (76,8% vs 79,2) coloro che ritengono giusto denunciare il fatto. Le ragioni principali alla base degli atti sono la dimostrazione di forza e coraggio, ricerca di ammirazione dal gruppo ma anche per non diventare vittime. Infine si diventa vittime perché si ha un difetto fisico, si è timidi o si è nuovi arrivati e, tra le ragazze, perchè si è vestite male. Il dato decisamente positivo è sul fronte alimentare: frutta e latte sono gli spuntini scelti da almeno il 50% del campione, bibite gasate e merendine rimangono invece su una percentuale minoritaria. Un dato che soddisfa gli esperti e probabilmente anche le mamme.

Simona Zazzetta

Fonti
Indagine italiana di pediatria (SIP): Abitudini e stili di vita degli adolescenti. Bologna, 2 dicembre 2008

 



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