Ne basta poco

06 marzo 2009

Ne basta poco



Sul rapporto tra alcol e donne le informazioni sono contrastanti, ma una cosa sembra ormai certa rispetto agli uomini la popolazione femminile deve fare più attenzione. E a riguardo non mancano gli studi. L'ultimo in tal senso derivato dall'inesauribile fonte del Women's Health Study (WHS) sottolinea come, tra le donne, l'assunzione acuta di dosi eccessive di alcol faccia male a cuore e vasi, aumentando il rischio d'infarto miocardico, di ictus e di fibrillazione atriale. Ma dati simili erano stati riscontrati sulla capacità di metabolizzazione epatica, inferiore nelle donne. Succede così che a parità di qualità e quantità di alcol gli effetti durano di più nelle donne che negli uomini, sia nel breve sia nel lungo periodo. Per le donne poi ci sono maggiori probabilità di sviluppare patologie alcol-correlate a carico del fegato e del cervello. Tutti dati che preoccupano in particolare in relazione agli ultimi dati ministeriali nei quali si evidenzia una crescente attitudine alcolica al femminile. E alla lista dei rischi in rosa si aggiunge ora quello dei tumori, evidenziato da uno studio britannico, pubblicato dal Journal of the National Cancer Institute. E a determinarlo bastano quantità moderate di alcol.

I risultati della ricerca
I ricercatori britannici hanno esaminato donne di mezza età che hanno effettuato lo screening del tumore al seno, informandosi a proposito delle loro abitudini in relazione al bere e monitorando la loro salute per sette anni. Un quarto delle donne considerate, 1,3 milioni nel complesso, non bevevano, mentre mediamente quasi tutte le altre hanno "denunciato" meno di tre drink al giorno, con una media di un drink quotidiano. I ricercatori hanno così confrontato le bevitrici più modiche con quelle a maggior consumo di alcol. Ebbene ogni extra drink giornaliero aumenta il rischio di tumori del seno, del retto e del fegato, a prescindere dall'alcolico consumato, vino, birra o liquori. Un dato su larga scala che supporta ricerche precedenti, ma con una nuova sfaccettatura: il consumo di alcol, infatti, sarebbe legato al tumore esofageo e a quello orale, qualora le bevitrici fumino anche. Ma dalla ricerca emerge anche un ruolo protettivo dell'alcol, che ridurrebbe il rischio di tumore alla tiroide, di linfoma non Hodgkin e di tumore renale. Valutato individualmente il rischio complessivo è piuttosto basso. Nei paesi sviluppati 118 su 1000 donne sviluppa uno di questi tumori e ogni extra drink quotidiano aggiunge, undici casi di tumore al seno e quattro di altro tipo,alla percentuale. Ma se si considera la popolazione il 13% di questi tumori in Gran Bretagna può essere attribuito all'alcol. Il problema, come sempre, è quello di definire i livelli di sicurezza. Da questo punto di vista le linee guida statunitensi raccomandano alle donne di non consumare più di un drink al giorno, due per gli uomini. Il punto è trovare un equilibrio anche perché a piccole dosi l'alcol, si sa, può anche essere protettivo su determinate patologie. L'importante è consultare il proprio medico, l'unico che dovrebbe essere in grado di mettere in relazione abitudini di vita e fattori di rischio.

Marco Malagutti

Fonti
Allen NE et al. Moderate Alcohol Intake and Cancer Incidence in Women. Journal of the National Cancer Institute Advance Access originally published online on February 24, 2009

 




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