Acque sporche

05 gennaio 2005

Acque sporche



L'acqua ha devastato il sud est asiatico ma il suo lavoro non si è fermato lì, infatti non sono soltanto la devastazione del territorio e le vite umane spazzate via, il prezzo da pagare. L'acqua è il veicolo più immediato per la diffusione delle malattie infettive ed è ora questa la minaccia più grave che incombe sulle popolazioni colpite. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha già messo in guardia sui rischi e sulle possibili precauzioni, ma non sarà facile fermare questa seconda ondata catastrofica. E sono già attualità le epidemie di colera, febbre tifoide, epatite A ed E, dengue, malaria, leptospirosi, shigellosi. Alcune di queste malattie sono trasmesse da animali altre da patogeni virali o batterici liberi, ma in ogni caso l'acqua fa parte del loro ciclo vitale. Sono malattie caratterizzate da sintomi (diarrea, vomito) che, nelle condizioni igieniche precarie in cui versano attualmente le regioni colpite, rappresentano una fonte di contagio in quanto liberano nell'ambiente gli agenti eziologici difficilmente controllabili.

Pericolo al volo
Le zanzare, per esempio, trasmettono oltre alla malaria anche la febbre di dengue, e nel loro ciclo vitale l'acqua è fondamentale per la riproduzione. La prima è una malattia recidivante causata da protozoi del genere Plasmodium, i principali plasmodi sono: falciparum, vivax, ovale, malariae. Tali protozoi vengono trasmessi da malato a sano attraverso la puntura della femmina di zanzara del genere Anofele. A volte la trasmissione si verifica con la trasfusione di sangue. La prognosi della malattia è in relazione al plasmodio responsabile (la malaria da falciparum è la più grave), alla sua resistenza ai farmaci antimalarici, alla precocità della diagnosi e del trattamento. La malaria da falciparum, se non trattata in tempo, può determinare insufficienza renale, coma e morte. La febbre di dengue è provocata dal Dengue virus trasmesso mediante la puntura della femmina della zanzara Aedes aegypti; ma anche la specie Aedes albopictus (zanzara tigre) è in grado di fungere da vettore. La dengue è una malattia in rapida progressione: dopo l'incubazione la malattia inizia improvvisamente con febbre alta, cefalea orbitaria e frontale, dolori alle articolazioni e ai muscoli, bradicardia. Dopo compaiono esantema, simile a quello del morbillo o della scarlattina, congestione al viso, disturbi gastrointestinali e respiratori, leucopenia. Raramente la malattia può presentarsi nella forma emorragica che è molto più grave. La prognosi è generalmente favorevole.

Sorgenti di infezione
Il colera è una malattia batterica acuta intestinale causata dal ceppo tossigeno di Vibrio cholerae. Nei casi gravi, non trattati, la morte può verificarsi entro poche ore, con un tasso di letalità di oltre 50%; con un trattamento adeguato il tasso scende al di sotto dell'1%. L'infezione viene acquisita attraverso l'ingestione di acqua e cibi contaminati; rara è la trasmissione da persona a persona. La febbre tifoide è provocata dal batterio Salmonella sierotipo typhi e la trasmissione avviene per via feco-orale. Il contagio può essere diretto, attraverso le mani, oppure indiretto, tramite l'ingestione di acqua e alimenti (verdure, latte, carni, molluschi o frutti di mare, uova) contaminati da materiale fecale. Il serbatoio d'infezione è rappresentato dall'uomo malato o portatore. L'epatite A ed E, oltre ad aggredire il fegato, si distinguono dalle altre perché il maggior veicolo di trasmissione è l'acqua usata per bere, o per preparare gli alimenti, contaminata da feci infette. Queste due forme di epatite non rappresentano una minaccia individuale, in quanto il tasso di mortalità è basso, ma date le circostanze i soggetti malati sono una sorgente di un'infezione che troverà vie di diffusione rapide. Per quanto il batterio Leptospira infetti generalmente cani, cavalli, roditori e maiali, provocando la leptospirosi, la presenza di deiezioni animali malati nell'acqua è un ampio bacino di contaminazione per l'uomo. I sintomi sono vari, dal vomito alla diarrea, con dolori muscolari, arrossamento degli occhi e della pelle, se non trattati possono evolvere in danni renali o epatici, meningite, sofferenza respiratoria. La mortalità e bassa ma anche in questo caso il rischio di epidemie è alto. E infine, sempre tramite acqua contaminata e in condizioni igieniche precarie, si può contrarre la shigellosi, o dissenteria bacmare. Contagio, per altro, favorito dalla sintomatologia diarroica.

Simona Zazzetta

Fonti
WHO. Organizzazione Mondiale della Sanità

Medici senza frontiere

NIV. Network italiano dei servizi di vaccinazione

 



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